È il senso dell’iniziativa che la Regione Umbria ha organizzato al “MAXXI” di Roma, per trasmettere, insieme ai suoi Grandi Festivals, la cifra spirituale e turistica dell’Umbria, quell’armonia che nasce dalla natura, dalla cultura, dalla coscienza della storia che si fa emozione vivente in un’esperienza non altrimenti ripetibile.
“Se la cultura è l’espressione più autentica di una comunità e della sua identità più profonda – dice Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria -, i tre Grandi Festivals dell’Umbria che per la prima volta presentiamo insieme nella straordinaria cornice del ‘MAXXI’, sono un’occasione privilegiata per cogliere, attraverso il loro prisma scintillante di spettacoli, musica, prosa, teatro, danza, cinema, l’essenza di questa identità.
Alla cultura – sottolinea Catiuscia Marini -, alla sua forza di proposta e d’invenzione, alla sua capacità di attrazione e di dibattito, è legato il territorio nella sua interezza, l’Umbria che delle sue città antiche e borghi e luoghi storici e inimitabili paesaggi ha fatto il palcoscenico vivo di questi eventi, che, in un mutuo scambio indissolubile, si nutrono dell’essenza della regione, per esprimerla ai livelli più alti.
La salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, la rinascita dei centri storici, la valorizzazione della cultura, che costituisce anche una risorsa economica, ispirano costantemente la nostra azione”.
L’Umbria è terra di eventi culturali, non limitati ai tradizionalmente maggiori e più celebrati (Festival dei Due Mondi, Umbria Jazz, Festival delle Nazioni), ma di un sistema diffuso che vive tutto l’anno, animando i piccoli centri e i territori e facendone apprezzare, con la vivacità intellettuale, anche la bellezza e la forza di attrazione turistica.
La piccola Umbria fa vivere la cultura e vive di cultura, nel senso più ampio che la cultura, che investe tutti gli aspetti della vita, è motore di sviluppo e insostituibile risorsa, per la mente e l’economia.








