TamTam ne aveva parlato quasi quattro anni fa ed adesso scoprono ( sic) anche in Umbria che c’è una prospettiva per salvare le produzioni di tabacco anche se poi non serviranno per fare sigarette.
Il tempo trascorso non entusiasma ma meglio tardi che mai, dice un proverbio.
Il consigliere regionale del Pd, Gianfranco Chiacchieroni, ha commentato con favore le prospettive di riconversione del settore tabacchicolo umbro verso la produzione di biodisel, emerse in un incontro a San Venanzo con il professor Mario Falcinelli della Università di Perugia.
Il professore ha, infatti, illustrato i risultati di una sua ricerca che dimostrano la fattibilità di trasformare le coltivazioni di tabacco in fonti energetiche non inquinanti per produrre biocarburanti e acidi da utilizzare nel settore della cosmesi.
Come avevamo anticipato, l’olio ricavato dai semi della pianta del tabacco è una fonte energetica alternativa. .
Sulla base dei risultati ottenuti da un ricercatore piacentino, Corrado Fogher che ha già brevettato la sua scoperta, il professor Falcinelli ha illustrato a San Venanzo le tecniche dettagliate e il metodo di trasformazione capace di riconvertire la coltivazione del tabacco, oggi lavorato solo per le foglie, fino ad aumentare notevolmente la produzione di semi dai quali estrarre l’olio per produrre direttamente biodisel o semilavorati utilizzabili nella cosmesi e nell’alimentare.
Tutto il processo, inoltre, avviene attraverso i metodi e tecniche tradizionali di lavorazione comunemente usate dai coltivatori.
E già da quest’anno – ha annunciato il docente universitario – nel Dipartimento di Biologia applicata dell’Università degli Studi di Perugia, partirà un primo progetto pilota per confermare i risultati di questa innovativa tecnica di produzione”.








