Confagricoltura Perugia esprime forte preoccupazione per l’annuncio di un’ordinanza provinciale restrittiva degli attingimenti a carico dei bacini irrigui del Nestore e del Tevere fino a Ponte Felcino nei quali lo stato siccitoso ha comportato il significativo anticipo della richiesta irrigua.
Si tratta, secondo la confederazione, di una misura altamente pericolosa per l’agricoltura umbra. Non c’è infatti solo il rischio di compromettere la stagione tabacchicola in corso, quando si tratterà di provvedere agli interventi irrigui della coltura in atto. In pericolo sono pure le produzioni ortofrutticole e cerealicole.
"L’agricoltura, sottolinea la confederazione, già tollera molti sacrifici in termini di rinuncia a colture idrovore, col ricorso dove possibile ad impianti a goccia ed all’accorciamento della stagione irrigua con varietà di colture meno idroesigenti.
La sfida che il settore agricolo ha già colto è quella di trovare un modo per incrementare la produzione utilizzando meno acqua e ridurre i potenziali danni ambientali. Lo ha fatto dando un grande impulso alla ricerca, sperimentando l’irrigazione programmata e mirata e sostituendo, di fatto, i sistemi d’irrigazione tradizionali con altri sistemi come l’irrigazione a goccia.
Se non vogliamo disperdere la risorsa acqua ed operare con efficienza occorrono infrastrutture ed opere irrigue e nuovi invasi, nonché soluzioni tecnologiche per innovare i metodi di irrigazione e razionalizzare l’utilizzo.
Auspichiamo perciò un confronto immediato sulla questione e, nell’immediato, l’applicazioni di deroghe ai valori di minimo deflusso vitale per i bacini del Nestore e del Tevere legate all’eccezionalità della stagione siccitosa."











