Dalle analisi della prima delle due aziende tedesche prese di mira è risultato che i germogli di soia non sono portatori dell'infezione
batterio-del-cetriolo

Questo volersi concentrare sui vegetali: dai cetrioli alla soia, incomincia, anche per i più, a diventare sospetto, perché ogni volta le precipitose affermazioni delle autorità tedesche vengono smentite dai fatti.
Errare è umano, dice un proverbio che però aggiunge: perseverare nell’errore è diabolico.

I primi test di laboratorio in Germania hanno decretato che non sono  i germogli di soia i “portatori” del batterio killer variante dell’Escheria Choli (Ehec) in Germania.
Infatti nei primi 23 campioni  della prima azienda dei 40 presi in esame non c’è presenza del batterio pericoloso.
Le analisi continuano sugli altri 17 campioni, che provengono da un’altra azienda biologica che produce germogli di soia

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