Unghie nere su una mano che dovrebbe essere quella, curata, di un manager, con tanto di camicia dal polsino inamidato e giacca blu.
Questa l’immagine rappresentata sui volantini lasciati galleggiare nelle fontane pubbliche di una cinquantina di città in tutta Italia tra cui Perugia, Terni, Foligno, Baschi ed Orvieto, per dire ‘"no" alle "mani sporche" dei privati sull’acqua.
Per questo l’invito di CasaPound Italia è a votare due sì convinti a entrambi i quesiti sull’acqua pubblica in occasione del referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno".
La manifestazione, che si intitola “4 SI per la democrazia” sarà un’occasione per parlare dei 4 referendum e chiarire le motivazioni che ci spingono a votare SI.
SI per fermare la privatizzazione dell’acqua e di tutti i servizi di interesse economico. SI perché siamo contrari alla determinazione del profitto minimo garantito (7%) per i privati che prendono in gestione la distribuzione dell’acqua, in un regime, tra l’altro, di monopolio dell’offerta.
SI perchè l’energia nucleare è pericolosa e molto costosa se consideriamo la gestione (per migliaia di anni!) delle scorie radioattive (le scorie delle vecchie centrali ci costano 500 milioni di euro sulla bolletta).
Si perchè le leggi devono essere uguali per tutti, senza privilegi per la casta dei politici.
La manifestazione si aprirà alle 18.00 con la presentazione del libro “ Acqua Sporca” che denuncia i loschi traffici alla base della proposta di privatizzazione del bene più prezioso per l’umanità.
Al dibattito, che non mancherà di affrontare anche gli altri temi referendari, parteciperà Fulvio Di Dio, l’autore e Alessandra Paciotto, presidente di Legambiente Umbria.
Alle 19:00 ci sarà la performance/installazione “Acque” di Bernardo Rey con Nube Sandoval e Lara Pedilarco del Teatro Cenit.
Alla conclusione, verrà offerto un aperitivo augurale per i 4 Referendum








