Esperienza che mi ha permesso di conoscere fino in fondo, oltre l’esatta consistenza delle carte conservate, anche il loro valore storico, civile e sociale, arricchendomi ancor di più sotto il profilo religioso.
Infatti attraverso la lettura non sempre facile dei registri delle Confraternite del SS. Sacramento e SS. Rosario, erette ufficialmente nella chiesa parrocchiale di Collevalenza. agli inizi del ‘600, ho ripercorso il cammino di fede e di carità di questa comunità.
Il registro più antico, risalente al 1591, appartiene alla Compagnia del SS. Sacramento di Collevalenza, restaurato grazie all’ intervento della Soprintendenza, testimonia infatti l’attività caritatevole di questa Compagnia, già attiva alla fine dell’ultimo decennio del ‘500, a seguito di una grave epidemia avvenuta non solo in Umbria ma anche in tante altre parti d’Italia che, ha causato la morte soprattutto di bambini e donne.
Gli inventari redatti dai parroci “ pro tempore” rimangono le fonti principali di ricerca.
E se il più antico appartiene alla Compagnia del SS. Sacramento, risalente al 1604, il più importante (secondo la mia opinione) lo ha redatto nel 1904 il sacerdote Don Diomede Lanari, parroco “ solerte e indimenticabile”che, per quasi cinquant’anni ha retto la parrocchia di Collevalenza(1895-1944).
Questo registro, gioiello di storia di vita cristiana, compilato perfettamente secondo le prescrizioni del Sinodo Diocesano del 1902, descrive in maniera dettagliata, anche le numerose funzioni religiose praticate in passato in questa parrocchia e indirettamente, pone in risalto, l’impegno profuso da questo Uomo di Dio nella sua opera di pastore della Chiesa.
L’ idea di poter allestire una mostra, al fine di far conoscere questo patrimonio storico- culturale è affiorata subito dopo aver rivisto alcuni importanti documenti restaurati.
Con il qualificato intervento della Soprintendenza, e con il parere favorevole del parroco, padre QuintoTomassi, a Collevalenza, nella piccola e accogliente chiesa della Madonna delle Grazie già sede nel 1640 della compagnia dei “Bifolchi,”venne allestita con bacheche e pannelli, una mostra documentaria realizzata in sei sezioni, dal titolo: “Padri e Madri conducete i Vostri Figlioli alla Dottrina Cristiana- Quattro secoli(XVII-XX)di vita parrocchiale a Collevalenza, Chioano, Rosceto e Torrececcona”, visitata con curiosità da persone semplici, studiosi, pellegrini e da tanti Uomini di Chiesa. (Parte del titolo è stato ricavato dalla Lettera:“Notificazione sopra la Dottrina Cristiana,” emanata dal vescovo Girolamo Formaliari nel 1748).
In questa esposizione, non potevano mancare, visto il mio interesse per la Storia ecclesiale le Lettere pastorali, gli Editti e i Sommari, emanati dai Vescovi che si sono succeduti alla guida della Diocesi di Todi in tempi lontani.
Questi documenti, conservati con cura dalle parrocchie di Collevalenza e Rosceto, relativi agli anni 1707- 1748 e 1879-1962, testimoniano le direttive pastorali della Chiesa locale in tema di dottrina, carità e morale.
Si riportano appresso i documenti più significativi:
-1707 : Editto sopra le assegne dei beni del vicario generale Egidio Antonio Priore Cospani
-1713: Editto di Filippo Antonio Gualterio sulla concessione di indulgenze a seguito della calamità del male contagioso che ha colpito il bestiame
-1715: Sommario della Bolla del Giubileo universale che concede la Santità di Nostro Signore Papa Clemente XI a tutti i fedeli, per implorare il divino aiuto contro i turchi, li quali con il loro armamento minacciano d’invadere la cristianità
-1715: Editto di Ludovico Anselmo Gualterio,vescovo di Todi, in cui sono contenute disposizioni circa l’amministrazione dei Monti frumentari spettanti alle Compagnie e altri luoghi Pii della diocesi di Todi.
-1747 :Editto per la Sacra Visita di Girolamo Formaliari, vescovo della S. Chiesa di Todi
-1748: Editto spettante agl’ Ufficiali delle Compagnie e Monti Frumentari.. del vescovo Girolamo Formaliari
-1748: Notificazione sopra la Dottrina Cristiana di Girolamo Formaliari
-1879: Notificazione del vescovo mons. Giovanni Rosati in occasione del primo Giubileo della definizione Dogmatica dell’Immacolato concepimento di Maria
-1897: Editto per la prima Sacra Visita di Giuseppe Ridolfi
-1900: Lettera pastorale di Giuseppe Ridolfi, in occasione dell’Anno Santo
-1902: Indictio Synodi Tudertinae Joseph Ridolfi universo civitatis et diocesis clero salutem in
Domino
-1914: Notificazione di Salvatore Fratocchi, vescovo di Orvieto, amministratore Apostolico di Todi in occasione dell’imminenza della prima guerra mondiale
-1914:Notificazione di Salvatore Fratocchi sulla morte di Papa Pio X
-1914: Lettera pastorale di Salvatore Fratocchi per l’elezione di Sua Santità Benedetto XV
-1922: Notificazione di Luigi Zaffarami in cui annunzia l’elezione del nuovo pontefice nella
persona del cardinale Achille Ratti arcivescovo di Milano col nome di Pio Undicesimo dopo
l’inaspettata morte di Sua Santità Benedetto XV
-1938: Notificazione di Alfonso Maria De Sanctis sull’abuso dei balli in Quaresima. Mons. De Sanctis, definito” il vescovo dell’Amore Misericordioso”accolse il 18 agosto 1951 a Collevalenza Madre Speranza di Gesù, insieme ai primi Figli della Congregazione da Lei fondata.
–1962:Manifesto stampato in occasione del Concilio Ecumenico Vaticano II
Spero in futuro che, l’archivio storico parrocchiale di Collevalenza diventi un significativo piccolo Centro di studi ecclesiali.
Numerosi Reliquiari, alcuni dei quali avevano una significativa valenza artistica, furono esposti con vicino i certificati rilasciati soprattutto dai Vescovi di Todi che, attestavano l’autenticità delle Reliquie conservate.
Il sacerdote don Decio Stefanucci, patrizio Tuderte,“ mosso da una speciale e particolare devozione verso la compagnia del SS. Sacramento di Collevalenza e volendo come feudatario di detto castello dare un attestato di pura riconoscenza e gratitudine” donò con atto notarile, rogato il 19 maggio del 1613, trentadue testimonianze Sacre, istituendo così nella parrocchia, nel ‘600, la “Festa delle Reliquie,” solennizzata dalla Compagnia suddetta nella terza domenica di maggio, con grande partecipazione di sacerdoti e popolo devoto.
In seguito le confraternite del SS. Sacramento e Rosario, ogni anno il tre maggio, in ricorrenza del ritrovamento, sotto un tempio pagano a Gerusalemme della S. Croce, si recavano in processione a venerare la Reliquia più preziosa: “ Parte della Spugna, Colonna e Croce di N.S.Gesù Cristo”.











