I tanti umbri che fanno uso di cocaina ora hanno qualcosa di serio su cui riflettere.
E non è il solito allarme che viene dall’estero bensì dall’Italia e da pochi km oltre il confine.
Uno studio della Fondazione Gabriele Monasterio Cnr-Regione Toscana, condotto in collaborazione con la Asl 5 di Pisa e i Sert (Servizi per le tossicodipendenze) toscani è stato pubblicato su ‘Heart’, prestigiosa rivista cardiologica.
‘La cocaina, oltre ad avere altri effetti, e’ dannosa per il cuore – spiega Michele Emdin, coordinatore della ricerca, condotta assieme a Giovanni Aquaro e Massimo Lombardi, tutti della Fondazione Monasterio, e Milo Meini, della Asl pisana – Il nostro studio ha rilevato un’elevata presenza di cardiotossicita’ in persone con abuso cronico di cocaina’.
La risonanza magnetica cardiaca ha dimostrato nell’83% dei soggetti studiati la presenza di segni di danno miocardico cronico (fibrosi) o acuto (edema).
In particolare, un’elevatissima presenza di esiti fibrotici miocardici tossici si sono riscontrati in soggetti che assumevano insieme cocaina e alcol.
Malgrado la giovane eta’ media di questa popolazione, il 23% ha evidenziato un danno cicatriziale di tipo ischemico, del tutto simile a un infarto miocardico.’









