A quell'ora partono due distinti mezzi del Tpl, quasi a farsi concorrenza, e la società dei trasporti non sembra intenzionata ad effettuare variazioni d'orario, ma le pretende dall'Università
flashgordon

Con una specifica Interpellanza il Consigliere del Popolo delle Libertà Michele Martorelli  aveva sollevato in Consiglio Provinciale alcuni problemi legati alla mobilità degli studenti universitari. “A causa dell’incremento degli affitti – ha spiegato il consigliere del Pdl – molti universitari preferiscono non prendere casa a Perugia, recandosi quotidianamente nel capoluogo per frequentare le lezioni, usando i mezzi della Umbria Tpl.

Il problema è che gli orari delle lezioni e quelli delle linee di trasporto pubblico non coincidono.
Nelle facoltà ci sono delle attività e lezioni che durano fino alle 19.30.
Dal capoluogo e precisamente dalla stazione di Sant’Anna e dal terminal di Piazza Partigiani, gli ultimi collegamenti verso il sud del territorio partono, appunto,  alle 19.30, rendendo problematico  il loro utilizzo”.
Insomma – secondo l’esponente del Pdl –  o si esce prima dall’Università o si rimane a piedi. “Chiedo pertanto – ha concluso Martorelli – con quale criterio sono stati fatti questi orari. Se non si ritenga opportuno intervenire affinché vengano rivisti, rimodulandoli secondo le esigenze degli studenti, per permettergli di frequentare le lezioni senza avere l’assillo di non poter tornare a casa”.

Nella sua risposta l’assessore Luciano Dalla Vecchia ha affermato che, seconda la sua opinione  “l’orario serale delle lezioni universitarie è anomalo.
Lavoreremo per risolvere il problema in termini generali e, in particolare, cercando anche di fare in modo che l’Università organizzi le sue lezioni in orari che possano venire incontro alle esigenze di mobilità degli studenti
”.

“Sarebbe opportuno che Umbria Tpl, della quale siamo azionisti, si trasformi in un ente virtuoso – ha replicato Martorelli – trovo paradossale che due tipi diversi di trasporto partano tutti e due alle 19.30”.

condividi su: