L'iniziativa di accoglienza, integrazione e formazione, promossa dalla Caritas Umbria con il patrocinio dell'UNHCR e la collaborazione della scuola agraria di Todi, presentata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: il vino prodotto dalla scuola si trasformerà in borse di studio per giovani richiedenti asilo
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Presentato lunedì sera a Roma, a Palazzo Rospigliosi, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), Antonio Guterres, tra le varie iniziative della Giornata Mondiale del Rifugiato,  il progetto “Ásylon”, promosso da Caritas Umbria, da anni impegnata nell’accoglienza di richiedenti asilo.
Per il 60° anniversario della Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo Status dei rifugiati, Caritas Umbria ha pensato infatti di avviare una nuova iniziativa di formazione per richiedenti asilo, grazie alla collaborazione con l’Istituto Agrario di Todi, la più antica scuola di agricoltura d’Italia, e al patrocinio dell’UNHCR.
Ogni anno l’azienda dell’Istituto "Ciuffelli Einaudi" di Todi produrrà, presso la Cantina Tudernum, una quantità limitata di Grechetto D.O.C., frutto della tradizione vitivinicola tuderte. Il ricavato della vendita del vino “Ásylon” sarà interamente destinato all’istituzione di borse di studio per giovani rifugiati presso la stessa scuola agraria tuderte.
Marcello Rinaldi, Delegato regionale di Caritas Umbria sintetizza così il contenuto dell’iniziativa: “Si tratta di un progetto che coniuga accoglienza, integrazione e formazione: tre aspetti essenziali per essere al fianco dei rifugiati".
Come recita l’etichetta del vino, “con il termine ásylon, da cui deriva l’italiano “asilo”, i greci indicavano i luoghi sacri in cui si rifugiavano le vittime di guerre e persecuzioni”.
Il progetto ha anche lo scopo di sensibilizzare sul tema dei richiedenti asilo.

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