Il test facile, di basso costo ed elevata affidabilità consente di scoprire tempestivamente una malattia rara che  è perfettamente curabile se si interviene prima che si manifesti con le sue conseguenze.
neonato

L’apertura dell’Umbria alle regioni limitrofe in materia sanitaria sta dando i primi frutti. Forse sarà quello sanitario il primo campo in cui “l’Italia di mezzo” comincerà ad essere qualche cosa di diverso da una mera espressione geografica ed uno slogan, per diventare una comunità più integrata anche culturalmente.

Sembra infatti che sarà presto praticabile anche nelle strutture neo-natali umbre il nuovo test, effettuabile 48 ore dopo la nascita, per scoprire i casi di una delle forme più gravi di immunodeficienza congenita, quella dovuta al difetto al difetto di adenosina-deaminasi, messo a punto dall’ospedale Meyer di Firenze.
L’ immunodeficienza congenita annulla le difese immunitarie del bambino, rendendolo aggredibile (quando le difese materne vengono meno) da qualsiasi germe presente nell’ambiente.

Test facile, di basso costo ed elevata affidabilità ma soprattutto importantissimo perché consente di scoprire tempestivamente una malattia rara che grazie alle terapie enzimatiche sostitutive, a quelle geniche e al trapianto di midollo, è perfettamente curabile prima che si manifesti con le sue conseguenze.

condividi su: