Al momento sembra vi siano quattro persone indagate su segnalazione del Corpo forestale dello Stato
depuratore

Se negli acquedotti dell’Orvietano si trovava, prima degli interventi, arsenico, lo zinco è comparso, in misura eccedente la norma, invece, nelle acque di due depuratori ad Amelia (località Cecanibbio) e Acquasparta.
Nel registro degli indagati
, per irregolarità nelle autorizzazioni e scarico nelle acque pubbliche, ci sarebbero quattro persone.

Domani, probabilmente avrà luogo il sequestro degli impianti ed il conseguente trasferimento dei reflui presenti ad altri depuratori.
Ma la Sii  segnala pericoli di fuoriuscita dei reflui derivanti dalle operazioni di trasferimento.
La società, peraltro si ritiene parte lesa ed addebita a scarichi industriali non autorizzati e denunciati due mesi fa il sovraccarico di zinco.

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