“Il centro sinistra non si è dimostrato in grado di governare la ONAT, ossia la Comunità Montana che comprende ben 30 comuni tra cui spicca Orvieto, Todi, Narni e Amelia"
È quanto affermano, in una nota congiunta, i consiglieri Claudio Ranchicchio e Stefano Gimignani.
La paralisi dell’Amministrazione “l’ha resa impossibilitata ad approvare il conto consuntivo 2010 (termine ultimo era il 30 aprile) ed il bilancio di previsione 2011 (termine ultimo il 30 giugno).
Inutile si è dimostrata l’inusuale doppia convocazione a distanza di appena due giorni, il 28 e 30 giugno, segno della consapevolezza dei propri limiti, frutto di continue diatribe interne fra esponenti della ex Margherita, del Pd, dei socialisti, dei vendoliani, tutti politici navigati abituati a pensare più ai fatti propri che agli interessi dei territori da gestire.
Il problema è che il presidente Bigaroni ed il presidente del consiglio Caprini hanno chiesto al centrodestra di dimostrare responsabilità politica che loro per primi non hanno, per approvare un bilancio consuntivo 2010 che ha un deficit certo di proporzioni spaventose, pari a ben 540mila euro, venutosi a creare in anni di mala gestione, proponendo di ripianarlo vendendo non si sa bene cosa, anche se paradossalmente in otto mesi non sono stati neanche capaci di preparare il bando necessario.
Il loro immobilismo – continuano i consiglieri Gimignani e Ranchicchio – si manifesta anche a livello regionale, dove il disegno di legge che prevede di sostituire le attuali Comunità Montane con una elefantiaca “Agenzia della forestazione” è tenuto fermo da quasi sei mesi in prima Commissione Consiliare.
- Redazione
- 8 Luglio 2011










