Il fenomeno delle entrate contromano in superstrada E45 e Centrale Umbra e raccordi autostradali non è affatto infrequente in Umbria.
Le persone coinvolte sono spesso anziane, ma anche gente non del posto che, magari complice il buio o il cattivo tempo, perde l’orientamento nelle giravolte che si fanno sui “quadrifogli” di immissione alle strade.
Anche in Italia il fenomeno è frequente: nel 2010 ci sarebbero stati 225 episodi che hanno causato 20 morti e 166 feriti.
L’Anas era stato sollecitato a studiare soluzioni e proprio dall’Umbria sarebbe venuta l’idea e la realizzazione di un sensore elettronico che potrebbe contribuire alla soluzione del problema.
Tale apparecchio, in virtù di un software particolare, sarebbe in grado di capire se un mezzo sta entrando sulla superstrada nel senso giusto o sbagliato.
In questo secondo caso il sensore attiverebbe sia una serie di allarmi sia per chi sta sbagliando sia per gli automobilisti che stanno per trovarsi davanti un mezzo in contromano.
La Regione Umbria si e’ detta disponibile ad ospitare la sperimentazione in vista di una futura omologazione da parte del Ministero








