Lo stato di emergenza decretato dalla Regione riguarda tutte le zone di allerta regionali, tranne quella di Norcia
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L’Umbria, ed in particolare la città di Perugia, si confermano tra le zone più calde d’Italia, con un innalzamento delle temperature che ha raggiunto le soglie di allarme e con la situazione che, dopo le punte di sabato e domenica, peggiorerà nei giorni di lunedì e martedì.
Lo «stato di emergenza calore» è stato dichiarato in Umbria con una ordinanza emessa dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, «in considerazione del quadro meteorologico di alta pressione africana, con temperature ovunque al di sopra delle medie del periodo per un numero significativo di giorni». L’emergenza è riferita alle giornate di domenica, lunedì e martedì, e riguarda «tutte le zone di allerta regionali» tranne quella di Norcia.
L’ordinanza è stata adottata e trasmessa ai Comuni, alle prefetture, alle Aziende sanitarie regionali e alle centrali operative 118. Le temperature, specialmente da lunedì, potranno raggiungere localmente anche i 37 gradi centigradi. La situazione è monitorata dalle strutture regionali sanitarie e di protezione civile.

Le più esposte ai pericoli del caldo sono le persone anziane, in particolare se soffrono di malattie cardiovascolari o respiratorie croniche, ipertensione, insufficienza renale cronica e malattie neurologiche, e quelle non autosufficienti, poiché dipendono dagli altri per regolare l’ambiente in cui si trovano e per l”assunzione di liquidi. Particolare attenzione deve essere rivolta ai neonati e ai bambini: per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a una disidratazione. Sono soggetti vulnerabili anche le persone ipertese e i cardiopatici, ma anche molte persone sane.

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