Quando stiamo scrivendo queste note, Catiuscia Marini è impegnata ad illustrare a Commercianti ed Artigiani di Todi quale sarà il futuro dell’ex Ospedale di Todi.
Forse le impellenti necessità delle categorie porteranno a valutare diversamente il crono programma, ma una cosa, dalla conferenza stampa di stasera che ha preceduto la riunione, è chiara.
Sul piano politico ed istituzionale la Presidente della Giunta Regionale ed Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi, hanno trovato, per dirla col colorito e sgrammaticato linguaggio del leader della lega nord , la “quadra”.
Si può dire che hanno vinto: realismo, interesse della collettività, responsabilità politica e, ci si consenta, la pressione del quarto potere che è quello della stampa, intesa non come espressione di lobby, ma appunto come portavoce degli interessi della collettività.
Una collettività che, tramite gli organi di informazione, ha tallonato i politici, sfernzandoli e blandendoli quando c’era bisogno ma mai "mollando l’osso", cosa che non farà, almeno per parte nostra, fino alla fine, felice, della vicenda.
La quadratura del cerchio è stata chiara lunedì sera, quando il Sindaco Ruggiano ha anticipato quasi alle 22 il giudizio positivo sulle decisioni assunte dalla Regione.
La soddisfazione della opinione pubblica, per la prova di serietà delle istituzioni e per la soluzione del problema, è stata testimoniata dal fatto che l’articolo relativo è subito balzato al top delle notizie più lette.
La soluzione è diventata logica e lampante quando l’Usl e la Regione si sono accorte che per sistemare in modo consono tutti i servizi sanitari ed amministrativi della azienda sanitaria, più quelli dell’Arpa e della attuale comunità montana, prossima agenzia regionale della forestazione, occorreva occupare almeno il 60% della superfice disponibile: circa 3000 medri quadrati sui cinquemila disponibili.
Per il restante 40%, la parte, per intenderci, che, andando a monte, parte dalla scala di fianco al vecchio ingresso della radiologia, sono in corso contatti col ministero della Difesa che parrebbe intenzionato a trasferirvi la Compagnia Carabinieri, la Stazione Carabinieri ed il Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.
Se così non dovesse realizzarsi, il Comune di Todi si è dichiarato comunque interessato, visto che a questo punto l’impegno finanziario richiesto sarebbe molto minore dei 7 milioni necessari per l’intera struttura, a soluzioni che vedano l’utilizzo per strutture scolastiche o per partner ship con il privato.
Da parte dell’usl 2, i lavori di sistemazione, per adeguare soprattutto gli impianti alle nuove esigenze, inizieranno a settembre ( l’impresa esecutrice dei lavori è già stata individuata), previe le autorizzazioni comunali necessarie, e c’è l’impegno di procedere per lotti funzionali in modo da rendere agibili i locali gradualmente ma con celerità.
Commenti pervenuti in redazione.
Mario Epifani- Fiamma Tuderte:
ospedale di Todi, voluta dalla Presidente della Regione Marini, si è tenuta
nella sede municipale, questa sera alle ore 18,30. Hanno partecipato il Sindaco
di Todi Ruggiano ed il Direttore generale della Asl Legato. Un folto gruppo,
tra consiglieri comunali, assessori e cittadini, hanno partecipato all’evento.
La Marini, dopo l’introduzione di Antonino Ruggiano, ha preso la parola
spendendo la prima parte del suo intervento ad affermare la proprietà dello
stabile alla Regione, con un malcelato riferimento alle perplessità espresse
dal sottoscritto sulla legittimità di tale possesso da parte dell’Ente
Regionale. La mia ipotesi che, venuto meno il fine dell’uso come ospedale dell’
immobile, venisse a mancare il diritto di proprietà, ha avuto, di fatto, un
riconoscimento di fondatezza. Infatti, la Regione ha deciso che la parte così
detta storica non sarà più alienata e vi saranno trasferiti (sembra al più
presto) i vari servizi sanitari locati in varie parti della città. In qualche
modo viene rispettato il vincolo affinché la struttura seguiti ad essere usata
per servizi sanitari. Si è data assicurazione che questo avverrà entro sei mesi
e ciò soddisfa le aspettative di Fiamma Tuderte che incoraggia gli operatori
commerciali di Via Ulpiana a tenere duro, poiché se saranno rispettati questi
tempi promessi, il borgo avrà la possibilità di riavere nuova vita e, forse con
un aumento dello sviluppo commerciale rispetto al recente passato.
La parte restante potrà essere alienata, perché, si è detto, libera da vincoli
e prestata a diverse ipotesi di utilizzo. Una totale inversione di rotta della
Regione e della Asl che ci trova in assonanza e piacevolmente sorpresi, anche
perché rispecchia il contenuto del documento presentato in Consiglio Comunale
che fu votato soltanto dalla Maggioranza di Centrodestra, essendosene andati,
in quell’occasione, i consiglieri del Centrosinistra. Un’adesione, dunque,
alle richieste del Consiglio comunale che sconfessa la linea demagogica e
strumentale portata avanti per mesi e mesi da Rossini e compagni. Comunque
dobbiamo stare accorti e soprintendere su questi progetti e promesse. La
Marini, Legato e Buconi non tirano se non per cogliere e tutta questa
generosità verso Todi puzza di prossimità delle amministrative. A pensar male
non si fa peccato.
Partito Democratico Todi:
La Regione e la Usl, mantenendo fede agli impegni presi e più volte riaffermati, anche di fronte al Consiglio comunale di Todi, hanno già avviato le procedure per portare a Porta Romana, nel giro di pochi mesi, una vera e propria Cittadella della Salute, con ambulatori, uffici di distretto, ARPA, CUP, centro prelievi, postazione 118. Sarà così occupata la parte monumentale dello stabile, circa il 60% del totale. La Regione e la Usl avvieranno i lavori a settembre, mentre è già in corso la progettazione e le somme necessarie sono state reperite e stanziate.
Per quanto riguarda il restante 40% la Regione ha confermato al Comune la propria disponibilità a collaborare per collocare nello stabile servizi comunali o altri servizi pubblici, come, verosimilmente, potrebbe essere per una nuova caserma dei Carabinieri.
Il Comune, nella persona del Sindaco, ha dato la propria disponibilità.
Crediamo che questa soluzione sia in grado di portare nuovo vigore a tutta la zona di Porta Romana e fugare definitivamente le preoccupazioni di residenti ed operatori economici circa il futuro del rione. Sappiamo che i prossimi mesi saranno ancora duri da affrontare, ma siamo certi che tutti sapranno metterci la tenacia e l’attaccamento dimostrati in queste settimane.
Non è il tempo delle polemiche, che qualcuno da destra continua a fare, urlando ormai al vento. Non è il tempo delle speculazioni politiche, quelle di chi nelle settimane passate si è messo davanti al portone del vecchio ospedale a distribuire ragioni e torti. È il tempo del fare. La Regione Umbria e la Usl2 hanno provveduto e velocemente: a Todi, dopo 40 giorni dalla chiusura dell’ospedale, si è definita una soluzione operativa in 5-6 mesi: un esempio che trova davvero pochi paragoni! Per quanto ci riguarda continueremo nel nostro lavoro di forza politica attenta e responsabile, chiedendo che il Comune tenga fede agli impegni presi e vigilando sulla piena attuazione del progetto, soprattutto, per i tempi indicati. Lontani dalle polemiche, vicini alla città.










