A vedere i dati del Rapporto Svimez nel 2010 l’economia dell’Umbria avrebbe tenuto bene il passo della restante parte d’Italia
In un Centro cresciuto solo dell’1,5% l’Umbria vanterebbe un più robusto 2,2 che sarebbe più alto del valore medio rilevato nel Nord-Est (+2,1%), tuttavia con un Pil pro capite che è l’ultimo nel centro nord e che sopravanza di 2.200 euro quello della regione del mezzogiorno più ricca, l’Abruzzo, che si attesta a 21.574 euro.
A sentir parlare i protagonisti ed a toccare con mano la situazione, soprattutto quella occupazionale, invece, in Umbria questa non sembra affatto rosea, forse anche perché l’economia privata è troppo dipendente dalle attività e dai finanziamenti pubblici che sono in vistosa fase calante.
Per questo, presso la sala consiliare del Comune di Monte Castello di Vibio è stato recentemente presentato un importante protocollo d’intesa per un progetto di sviluppo del territorio della Media Valle del Tevere già sottoscritto da varie associazioni imprenditoriali (Confindustria, Confapi, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Lega Coop, Confcooperative) e dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL.
All’incontro hanno preso parte tutte le amministrazioni comunali della Media Valle del Tevere (Todi, Marsciano, Massa Martana, San Venanzo, Deruta, Monte Castello, Fratta Todina e Collazzone) rappresentate dai rispettivi sindaci o assessori.
Le associazioni degli imprenditori e dei sindacati hanno spiegato ai Sindaci che le perduranti condizioni di difficoltà dovute alla crisi economica mondiale impongono di individuare percorsi condivisi a tutti i livelli istituzionali al fine di superare l’emergenza e rilanciare anche il nostro territorio.
A tal proposito è stato auspicato un ruolo più attivo, ampio e positivo delle amministrazioni locali anche sulla base della nuova riforma endoregionale che tenga conto della necessità di una semplificazione della pubblica amministrazione e di migliore razionalizzazione della spesa pubblica.
Fra le proposte avanzate dal tavolo territoriale vi è anche l’auspicio di una politica che faccia nascere e sviluppare filiere e reti di imprese che potrebbero inserirsi in ambito turistico, artigianale, agricolo, nello sviluppo delle energie rinnovabili e nell’edilizia ecocompatibile. Inoltre è stato ricordato che occorrerà proporre progetti per la rivitalizzazione dei centri storici e dei borghi minori che costituiscono una delle principali caratteristiche dell’Umbria.
Per l’immediato è stata anche sottolineata la necessità di attivare tutte le azioni possibili per una ricostruzione tempestiva e di qualità del dopo terremoto di Spina trasformando la fase dell’emergenza in opportunità di sviluppo e di coinvolgimento delle imprese del territorio. Inoltre è stato anche avanzata la richiesta alla Regione dell’Umbria di sbloccare i fondi del PSR destinati alle aree tabacchicole fra cui ricade anche la Media Valle del Tevere.
In considerazione che le proposte avanzate dalle associazioni di categoria hanno trovato ampio consenso fra i rappresentanti delle istituzioni locali, è stato deciso di costituire, entro il mese di settembre, dei gruppi di lavoro rappresentativi delle varie organizzazioni e dei comuni per elaborare proposte operative e progettuali da proporre alla Regione ed alle altre istituzioni pubbliche interessate allo sviluppo del territorio.








