Iscritti da tutto il mondo per la Summer School in "Gestione e Promozione Sostenibile del Territorio"  in programma a settembre all'Istituto Agrario tuderte, primo passo verso l'Associazione Mondiale delle Aree Rurali (AMAR)
adriano_ciani

Kenia, Senegal, Sud Africa, Georgia, Croazia, Macedonia, Albania, Russia, Perù, Argentina: sono alcuni dei Paesi di provenienza degli iscritti alla International Summer School in "Gestione e Promozione Sostenibile ed innovativa del Territorio", in programma a Todi dal 4 all’11 settembre 2011 presso l’Istituto Agrario "Ciuffelli Einaudi". La ventina di studenti stranieri saranno affiancati da una decina di allievi italiani in rappresentanza di varie regioni italiane.
L’iniziativa di alta formazione – promossa dal Dipartimento di Scienze Economico-Estimative e degli Alimenti della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia, di concerto  con l’Istituto Agrario di Todi e l’associazione ex allievi del "Ciuffelli" – sembra destinata dunque a riscuotere, fin dalla sua prima edizione, il successo auspicato dagli organizzatori, che possono contare sul patrocinio e sostegno di diverse istituzioni locali, a partire da quello assicurato dall’Amministrazione comunale di Todi, con il sindaco e gli assessori Margherita Bergamini e Nazareno Menghini coinvolti in modo forte e convinto.
La Summer School prevede speakers di livello nazionale e internazionale, con presenze annunciate da Svizzera, Giappone, Ungheria, Romania ed Argentina, al fine di realizzare una esperienza di formazione interculturale ed interetnica di alto livello in grado di funzionare da catalizzatore per il più ambizioso progetto all’interno del quale si inquadra la stessa Summer School.
In previsione dei 150 anni dell’Istituto Agrario, anniversario che cade nel 2014, si sta lavorando infatti alla creazione di una Associazione Mondiale delle Aree Rurali (AMAR), attraverso alcuni passaggi intermedi come la Convocazione a Todi nel 2013 degli Stati Generali dei vari rappresentanti dei Gruppi di Azione Locale o Agenzie Locali di Sviluppo Economico delle aree rurali più rappresentative di tutto il mondo. Si tratta di un obiettivo ambizioso che partendo dall’iniziativa formativa del prossimo settembre, che avrà poi carattere continuativo negli anni,  dovrebbe  poter offrire un contributo positivo già al prossimo World Summit di Rio+20 sulla Strategia dello Sviluppo Sostenibile.
Todi aspira dunque a fare da capitale della costituenda associazione, un ruolo che richiama alla mente la già fortunata definizione di "città più vivibile del mondo" e che si può avvelere di un’esperienza di indiscussa valenza come quella imponente del consolidamento del colle e della prevista valorizzazione ambientale delle sue pendici.
"La Summer School – spiega il direttore Adriano Ciani (nella foto), professore dell’Università di Perugia – vuole essere in primo luogo un test per le azioni di innovazione dell’offerta formativa delle Facoltà e Istituti Tecnici Superiori in Agricoltura che nell’ultimo decennio, in particolare, hanno visto incrementare la segmentazione specialistica, ma forse hanno indebolito la visione e la funzione dell’agronomo in chiave moderna come manager nei processi di gestione e promozione del territorio, che sono alla base di ogni azione vincente di sviluppo locale nelle aree rurali".
Il programma della Summer School prevede lezioni teoriche e full immersion in casi studio,  con l’inaugurazione delle attività (che coinciderà con la serata conclusiva del Todi Arte Festival) affidata ad una Lectio Magistralis del Professor Hasn Hurni, direttore del Centro per lo Sviluppo e l’Ambiente dell’Università di Berna.

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