Terni e Narni sotto choc dopo l'arresto operato dalla squadra mobile del capoluogo provinciale dell'Umbria, successivo alla morte di un professionista
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Doppio choc per Terni e Narni: dopo il “suicidio” del commercialista Gianluca Boninsegni gettandosi dal ponte della statale Tiberina, a Narni, nei giorni scorsi, l’arresto di due imprenditori, uno ternano ed uno di Narni con la terribile accusa di induzione al suicidio.

Secondo le accuse formulata dopo le indagini della squadra mobile di Terni, i due imprenditori avrebbero obbligato, con minacce di vario genere, il commercialista a redigere false contabilità, gonfiando fatture e falsificando documenti di ogni genere di numerose società a  loro riconducibili o che con le stesse intrattenevano rapporti d’affari anche ai danni di altre ditte, clienti del commercialista, ma inconsapevoli dell’illegale utilizzazione della loro contabilità.
Poi quando hanno avuto sentore che avrebbero potuti essere scoperti, per le indagini scattate dopo un primo tentato fallito suicidio del professionista, i due avrebbero costretto  lo stesso ad ulteriori manipolazione dei documenti contabili in base ai quali avevano realizzato illegittimi e cospicui guadagni, di fatto "incastrandolo" in responsabilità, troppo grandi per essere sopportate.
 
 

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