L'attività iniziata il 20 giugno proseguirà, ad Arrone, fino alla riapertura delle scuole
arrone
Prima del boom economico degli anni 60, l’unico modo per andare in vacanza per i giovanissimi, salvo chi apparteneva alle famiglie agiate, era di andare in “colonia”.
Dopo 50 anni sembra si sia tornati al punto di partenza e le iniziative collettive per le vacanze stanno riprendendo vigore anche se ora hanno cambiato di nome e si sono adeguate alla realtà dei giovani d’oggi.

Un esempio è la stagione dei Camp estivi di Umbria in Mountain Bike, iniziata il 20 giugno con una programmazione di due settimane
Un Campus che dura tutta l’estate per sperimentare attività sportive in ambiente naturale e riappropriarsi delle potenzialità educative dei diversi luoghi del territorio, rispondere ai nuovi bisogni dei giovani, delle famiglie ed ai ritmi dell’estate in città.
E proporre momenti di attività sportive a ragazzi/e coetanei e di età diversa, in un clima di collaborazione e scoperta offrendo occasioni di crescita positiva alle nuove generazioni.

“Siamo ormai al settimo turno organizzato nel Centro Escursioni di Arrone – dice Vito Santamaria dell’A.S.D. Blob Service – e considerando le adesioni, andremo probabilmente avanti fino all’inizio della scuola, tranne una settimana a cavallo di Ferragosto”.
Caratteristica innovativa del Camp e quella di non imporre ai ragazzi un programma predeterminato, ma condividere con loro le attività da praticare durante la settimana.
Due le fasce in base all’età, 4/7 anni (pulcini), 8/14 (atleti), per interventi differenziati in ragione dell’interesse dei partecipanti.

Molte e innovative le attività proposte: oltre quelle ciclistiche (escursioni guidate, gimkane a tempo o ad ostacoli, BMX, dimostrazione tecniche specifiche: fuorisella, orologio, conteggio delle pedalate, attraversamenti di ruscelli) i ragazzi possono scegliere tra: green soccer, beach soccer, beach volley, badminton sulla sabbia, piscina, caccia al tesoro, orienteering, costruzione e varo di una zattera, costruzione di una cerbottana, giochi popolari (tiro alla fune, corsa con i sacchi, ruba fazzoletto, palla avvelenata…) e giochi d’acqua.
Tutte attività immerse nella rigogliosa vegetazione del Parco Fluviale del Nera.

Le attività scelte potrebbero subire variazioni a causa delle condizioni meteorologiche, ma  il programma sarà comunque rispettato. Le discipline del mountain biking sono curate da Maestri Federali e Istruttori SIMB.
“L’obiettivo principale della Scuola di MTB della Valnerina – conclude Santamaria – è essenzialmente quello di far rivalutare la bicicletta, il mezzo più eco compatibile e rispettoso della natura in assoluto, e favorire un sempre maggior utilizzo della bicicletta per migliorare la qualità della vita di tutti”.

 

condividi su: