Un gruppo di soci ha fatto visita alla "città che muore", ma che nel frattempo si presenta proprio bene
civitabagnoregio

Il Vespa Club di Todi anche nel periodo di ferie rimane molto attivo. Il nome della nostra città viene in qualche modo portato fuori dei confini.
Un gruppo di soci del club si è recato in visita, naturalmente in sella alle proprie vespe, della città che "more" – Civita di Bagnoreggio. 
A metà mattinata sette vespisti, partendo dalla sede sociale in Piazzale degli Atti, si sono diretti verso Orvieto percorrendo la strada che conduce a Pontecuti ed alle Gole del Forello. Passata la diga di Corbara e giunti presso la stazione di Baschi, svolta a sinistra per Lugnano in Tiverina. La strada si inerpica in salita ed è un susseguirsi di curve.

Il paesaggio cambia. Non più un verde lussureggiante, ma una terra rossa, polverosa. E’ la porta d’ingresso della tuscia. Dopo 30 chilometri ecco Bagnoreggio.
Dalla terrazza belvedere si intravede in lontananza, arroccata su un grande masso di tufo Civita di Bagnoreggio. Pochi minuti per sgranchirsi le gambe e dare respiro alla schiena e via verso Civita.
Un ponte moderno collega la città che muore con la vallata, nel percorrerlo incontriamo alcuni amici del Lambretta Club di Perugia che hanno avuto la nostra stessa idea, si uniscono a  noi.
Entriamo in Civita, uno spettacolo agli occhi ed allo spirito.
Tutto ristrutturato, tutto in ordine, fiori di geranio ornano i balconi delle case ed i giardini, il tufo risplende sotto i raggi di un torrido sole di agosto. Una foto ricordo a certificare questo viaggio.

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