Steccionate divelte, segnaletica manomessa, illuminazione danneggiata, arredo urbano reso inservibile, mura pubbliche sporcate da graffiti: è il "male" comune a tante città, un male derivante da malcostume, da maleducazione e, in molti casi, da veri e propri atti di vandalismo, opera di giovani ma non solo.
Anche Todi deve fare i conti con questo problema ormai annoso (basti pensare a quel che ha dovuto subire in passato il parco della Rocca), problema che è diventato ancor più insopportabile in tempi di crisi economica e di ristrettezza dei bilanci pubblici, dove le disponibilità per le manutenzioni sono sempre più ridotte..
Preso atto della situazione, il consigliere comunale Mario Epifani, nella sua veste di delegato al decoro urbano, oltre a rimboccarsi le maniche per riparare quà e là quel che è possibile, ha pensato bene di scrivere un appello per invocare un maggior senso di responsabilità civica. Un tentativo che spinge ad auspicare subito qualche risultato e, in prospettiva, anche un ulteriore e più ambizioso passo in avanti, ovvero il coinvolgimento volontario degli stessi giovani – magari tramite le scuole o le associazioni – in iniziative organizzate di piccola manutenzione e ripulitura.
"Mi rivolgo a voi giovani, che siete la parte più importante della nostra comunità tuderte – scrive Epifani nella sua lettera aperta – chiedendo collaborazione per un fine che non può non essere comune. Da sempre ma ultimamente troppo spesso, si verificano atti di puro vandalismo che danneggiano arredi della Città e beni monumentali che sono un patrimonio culturale, vanto per la nostra storia e le nostre radici. Sono convinto che non si tratti di comportamenti motivati da posizioni politiche, anche se troppo sovente la critica cieca dell’opposizione a qualsiasi intervento si dimostra con spirito disfattista e dà modo, a qualche testa calda, di danneggiare ciò che potrebbe sembrar loro un bene del Centrodestra e che invece appartiene a tutti noi todini".
"La Città – prosegue il consigliere comunale di Fiamma Tuderte – avrebbe necessità di tanti piccoli interventi di manutenzione e riqualificazione per presentarla, a chi viene come ospite, in maniera più decorosa possibile. Come si sa viviamo una situazione difficile per le amministrazioni comunali e mancando fondi diventa difficoltoso anche realizzare lavori di quotidianità, manutenzioni e quant’altro. Acquistare i moduli per ripristinare staccionate divelte, tanto per fare un esempio, costa denaro ed impegno degli operai comunali e questo denaro è denaro di tutti: pure vostro e delle vostre famiglie. Cancellare i graffiti dai muri, così per fare un altro esempio, è un’operazione che non riporta mai allo stato precedente ed anche questi interventi necessitano di spese che gravano sulle tasche di tutti i tuderti e dunque anche su quelle dei vostri genitori".
"In funzione della mia delega – conclude Epifani – cerco di fare del mio meglio ed il mio impegno non deve richiamare posizioni o contrapposizioni politiche. Amando la nostra Città, la vorrei pulita e sempre vestita a festa per far bella figura verso chi, di Todi non è ma viene a visitarla. Uno dei nostri cespiti economici primari è il turismo e non possiamo permetterci che chi viene a Todi se ne vada poi portandosi dietro un ricordo negativo. E’ come fare un investimento i cui frutti si vedranno domani, a prescindere da chi ci sarà ad amministrare. Per questo fine è che muovo un’esortazione a voi tutti affinché cessino quegli atti che non servono a nulla se non a danneggiare l’immagine della nostra Todi. Confido di sensibilizzare i vostri sentimenti, che non possono non farvi sentire orgogliosi di essere tuderti, e vi prego di darmi una mano ad assolvere il compito che mi sono assunto. Di là della diversità della propria opinione politica".








