Una vicenda partita da Facebook - che riguarda una bambina autistica - ha trovato una degna conclusione con l'impegno dell'artista che si esibirà al TodiArteFestival
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E’ stato Renzo Arbore a chiudere, dopo una decina di giorni di “tempesta” nazionale, una vicenda che rischiava di segnare, in negativo, il TodiArteFestival
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Tutto era cominciato quando sul nuovo blog del giornalista Gianluca Nicoletti sul quotidiano La Stampa si è raccontata la storia della figlia di Gabriella…- che ha affidato a Facebook l’amara riflessione di una mamma di una bambina autistica.
 "Se si ha la fortuna (e lo sottolineo con ironia!) di essere in carrozzina – spiega Grabiella -, si può prendere parte all’evento in un posto più o meno idoneo… basta togliere una sedia! Ma se la persona ha una disabilità mentale, ecco che tutto cambia. Se va bene c’è riservato uno spazio vicino alla regia e di solito sotto le casse acustiche.
Non voglio essere pignola ma invito chiunque a sedere per due ore con la musica che sfonda i timpani. Una situazione di questo tipo non consente a un soggetto autistico di poter ascoltare e godere dell’arte come tutti gli altri". E gli autistici, ci ricorda Nicoletti, "sono ipersensibili nell’udito e soffrono di rumori normalmente tollerabili per normodotati".

"Il prossimo 1° settembre ci sarà il concerto di Renzo Arbore a Todi – racconta Gabriella -. Come sempre sono andata a comprare i biglietti per me e la mia amica in qualità d’accompagnatrici.
Grazie a tutta questa ignobile e assurda caccia al falso disabile (mi chiedo chi ha dato loro la certificazione!) mi è stato comunicato che occorre presentare copia del certificato d’invalidità. Per ascoltare la musica? E la privacy? Si vede chiaramente che in questo caso non è importante, perché si tratta di chi è ai margini della società, la famosa spesa improduttiva di tremontiana memoria".

Ora Benedetta avrà un posto riservato al concerto, così come la sua amica.
Parola di Renzo Arbore: "
Provvederò a riservare loro due posti in prima – ha fatto sapere Arbore, da sempre sensibile al tema della disabilità e da oltre vent’anni testimonial della Lega del filo d’Oro -. Coscienti della nostra fortuna, i ragazzi sfortunati, per noi della musica, sono i prediletti".
 

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