Il ponte di Montemolino, sul fiume Tevere, collegamento cruciale per la media valle del Tevere, è a "rischio". L’attività di monitoraggio messa infatti in campo dalla Provincia di Perugia, tramite affidamento di apposito incarico di verifica strutturale del ponte in acciaio di Montemolino all’esperto Ing. Beffa, dalle prime risultanze, ha messo in evidenza la necessità di adottare ulteriori forti limitazioni al traffico (massimo 7 tonnellate a senso unico alternato) per garantire un uso in sicurezza.
Mentre proseguono le attività di verifica per definire l’intervento più idoneo per recuperare la piena funzionalità della struttura, si alzano le voci di preoccupazione per la situazione venutasi a creare.
"Condivido i timori delle Amministrazioni locali, in particolare di Monte Castello di Vibio e Fratta Todina – dichiara il consigliere regionale Massimo Buconi – per i forti disagi e le negative ripercussioni che tale limitazione alla circolazione comporta ai singoli cittadini ed alle attività economiche e produttive. Le prime ripercussioni – informa Buconi – si avranno sulla impossibilità di transito degli autobus e dei mezzi pesanti, considerando comunque che il ponte in questione interessa una viabilità indispensabile anche al collegamento con l’ospedale di Pantalla".
Dopo le preoccupazioni, Buconi passa alle sollecitazioni. "Deve essere massima la collaborazione nei confronti delle Amministrazioni Comunali da parte di tutte le istituzioni per alleviare i disagi ed individuare momentanee soluzioni alternative", dichiara l’ex sindaco di Todi.
Il ponte fu costruito nel 1915, con struttura in acciaio come ponte carraio, ha resistito non solo all’incremento dei pesi e dei volumi di traffico, ma anche ai bombardamenti della RAF ed al minamento da parte dei tedeschi durante la seconda guerra mondiale. E’ un ponte indispensabile lungo una importante arteria di collegamento, i cui problemi impongono rapida soluzione.
"Qualora gli accertamenti tecnici dovessero evidenziare la necessità di ricostruzione – conclude Buconi – questa deve essere fatta nel rispetto delle norme vigenti, quindi a doppia carreggiata. E’ plausibile pensare che necessitino risorse dell’ordine di almeno 5 milioni di Euro. L’intervento di consolidamento o ricostruzione del Ponte di Montemolino è sicuramente ad oggi l’opera prioritaria per la Media Valle del Tevere e condivido ed apprezzo le disponibilità già assicurata dalla Giunta regionale tramite l’Assessorato competente".
- Redazione
- 1 Settembre 2011








