I pescatori russi sono stati i più bravi nella pesca di specialità Feeder, sul campo di gara di Montemolino di Todi. Sicuramente le nazionali favorite erano altre e la vittoria della Russia è stata in qualche modo una sorpresa (anche se noi di TamTam prima della gara di apertura l’avevamo indicata tra quelle da tenere d’occhio).
I russi si sono aggiudicati il titolo mondiale con due buone gare, piazzandosi al quinto posto nella prima gara (con 33 penalità e circa 15 kg di pescato) e vincendo la seconda e decisiva prova (21 penalità e quasi 23 kg di peso) per un totale di 54 penalità e oltre 38 kg di peso.
Al secondo posto si piazza l’Ucraina con due ottime gare (terza e seconda di tappa) e 58 penalità totali con quasi 52 kg di pescato.
Sull’ultimo gradino del podio troviamo l’Olanda vincitrice della prima prova con sole 18 penalità, che si pensava aver messo una seria ipoteca sulla vittoria finale, che invece non è arrivata a causa di una seconda prova un po’ sottotono (settima con 40 penalità). L’Olanda finisce a pari penalità con l’Ucraina, ma il maggior pescato di quest’ultima (quasi 10 kg in più) è determinante.
Delude sicuramente, rispetto alle attese, l’Inghilterra che comunque si piazza ad un onorevole quinto posto.
Che dire dell’Italia? Riuscire ad arrivare ultimi in entrambe le gare e quindi ultima classificata di un mondiale giocato in casa, non è facile da ottenere neanche volendolo. I nazionali italiani purtroppo non hanno mai inquadrato la pesca giusta e come si vede anche dai pesi hanno raggiunto un pescato veramente basso (neanche 8 kg, quando la Germania, penultima classificata, ha preso quasi 20 kg).
Sicuramente nella pescata è stato determinante prendere delle carpe, però il non averne prese quasi per nulla, indica che l’impostazione di pesca scelta non è stata quella giusta.
La classifica individuale è stata vinta dal giovanissimo Ucraino Strashnyi Oleksii (nella foto) che vincendo il proprio settore in entrambe le gare, con quasi 20 kg di peso complessivi, porta a casa la medaglia d’oro. Al secondo posto l’inglese Ringer e al terzo ancora un ucraino, Oleg Boiev.
Per trovare il primo italiano bisogna arrivare al 55° posto, dove c’è Michele Moscati con un 13° ed un 8° di settore.
In allegato le classifiche complete