Presentato in Consiglio Comunale un o.d.g per mobilitare le forze a difesa di sezione distaccata del Tribunale e Giudice di Pace
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L’incombente autunno,
se porterà un atteso refrigerio climatico, si presenta caldo su vari fronti in virtù di una crisi economica recidivante e di una crisi sociali indotta dalla prima che sembra stare per esplodere.

Dalla crisi ha preso spunto la delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari
per adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi al fine di realizzare risparmi di spesa e incremento di efficienza, con l’osservanza dei seguenti princıpi e criteri direttivi:
a) ridurre gli uffici giudiziari di primo grado;
b) ridefinire, anche mediante attribuzione di porzioni di territori a circondari limitrofi, l’assetto territoriale degli uffici giudiziari secondo criteri oggettivi e omogenei che tengano conto dell’estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro;
c) procedere alla soppressione ovvero alla riduzione delle sezioni distaccate di tribunale, anche mediante accorpamento ai tribunali limitrofi;
d) prevedere la riduzione degli uffici del giudice di pace dislocati in sede diversa da quella circondariale;
e) prevedere che, entro sessanta giorni dalla pubblicazione di cui alla lettera d), gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possano richiedere e ottenere il mantenimento degli uffici del giudice di pace con competenza sui rispettivi territori, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione dagli enti medesimi, restando a carico dell’amministrazione giudiziaria unicamente la determinazione dell’organico del personale di magistratura onoraria di tali sedi entro i limiti della dotazione nazionale complessiva, nonchè la formazione del personale amministrativo.

Tali criteri, secondo molti ed in particolare le forze politiche di opposizione a Todi, “potrebbero condurre alla soppressione sia della sezione distaccata del tribunale sia alla soppressione dell’Ufficio del Giudice di pace oggi presenti nella nostra città, con grave danno per la celerità dell’azione giudiziaria e per l’economia  nel suo complesso”
Per questo Pd, Prc, Mre-Psi hanno presentato un ordine del giorno da discutere in consiglio comunale con il quale si propone di impegnare il Sindaco e la Giunta:
– a promuovere tutte quelle azioni necessarie per scongiurare una simile eventualità, attivandosi insieme ai professionisti e alle associazioni cittadine per avanzare proposte di riorganizzazione che, pur tenendo conto dei principi e delle direttive contenute nella legge delega, portino ad un rafforzamento degli uffici giudiziari tuderti piuttosto che ad una loro burocratica e dannosa soppressione;
– ad intraprendere azioni di sensibilizzazione di tutti i soggetti istituzionali interessati a questa azione di riforma;
– a relazionare periodicamente al consiglio Comunale sulle azioni intraprese e sull’esito delle stesse.

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