Studio olandese calcola che ogni aumento di 25 grammi al giorno di frutta bianca ( mele e pere) è associabile ad un rischio inferiore del 9% di ictus.
pere

Ovviamente parliamo, a scanso di equivoci, dei frutti del pero che ha raggiunto la mela negli onori della cronaca scientifica.
Entrambi i frutti, infatti, sarebbero utili per tenere lontano l’ictus.
Uno studio olandese pubblicato su ‘Stroke: Journal of the American Heart Association’, ha esaminato il collegamento tra frutta e verdura divisa in gruppi a seconda del colore e incidenza di ictus in un periodo di 10 anni, su una popolazione di 20.069 adulti con un’età media di 41 anni e senza disturbi cardiovascolari.

I prodotti agricoli sono stati classificati in base al colore in: ‘verde’ (vegetali a foglia verde, cavoli e lattuga); ‘giallo-arancio’ (agrumi); ‘rosso-porpora’ (vegetali rossi) e ‘bianco’ (mele e pere). Durante i 10 anni dello studio, nei soggetti sotto controllo sono stati registrati 233 ictus ma il rischio di incidenza di ictus è risultata inferiore del 52% nelle persone con un elevato apporto di frutta bianca rispetto alle persone con una ridotta assunzione.
Ogni aumento di 25 grammi al giorno di frutta bianca è stato associato a un rischio inferiore del 9% di ictus.

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