La chiesa della Trinità ad Avigliano Umbro, edificata nel 1606 per iniziativa di Settimio Vici e di don Ottavio Messi subì una trasformazione nel 1947 e, in quella circostanza, gli affreschi e le decorazioni furono completamente ricoperti.
Successivamente, nel 1990, furono fatti dei saggi sulle pareti dell’edificio che ne hanno riconfermato la presenza.
Tre anni fa, la parrocchia si è impegnata a finanziare il primo lotto di lavori che ha riguardato la parete di fondo della chiesa, riportando alla luce l’intonaco originale e i suoi affreschi raffiguranti san Francesco e san Giuseppe, datati 1640.
Nell’aprile scorso si è dato inizio ad un nuovo lotto di lavori sulle due cappelle laterali (cappella Vici e cappella della Madonna del Rosario) della parete sinistra della chiesa. Il cantiere sta facendo emergere tanti elementi che ci aiutano a capire il progetto pittorico del Barbiani, stimolando ad un approfondimento nella ricerca d’archivio e di lettura delle varie trasformazioni che nel tempo hanno interessato la chiesa sia nelle sue linee architettoniche che nell’aspetto decorativo.
Sull’andamento del recupero venerdì 23 settembre alle ore 21.00 presso la chiesa parrocchiale SS. Trinità in Avigliano Umbro si terrà un incontro culturale sul tema: “Una Comunità e la sua Chiesa. La fabbrica della SS. Trinità rivela continue sorprese. Architettura, affreschi e trasformazioni nel tempo”.
Con questo evento – richiamando l’attenzione della Comunità parrocchiale e civile, degli esperti dell’architettura, della storia e della storia dell’arte – si vuole presentare quanto sta emergendo nel cantiere di restauro riguardante il ciclo di affreschi del pittore Bartolomeo Barbiani (sec. XVII).
All’incontro interverranno il parroco don Piero Grassi, il sindaco del comune di Avigliano Umbro arch. Giuseppe Chianella, la restauratrice Rita Canneori, il direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Orvieto–Todi don Francesco Valentini, il vice-direttore don Alessandro Fortunati e la dott.ssa Margherita Romano della Soprintendenza per i Beni Culturali.






