La gara si svolgerà nelle giornate di oggi 24 e domenica 25 settembre presso il Palazzetto dello Sport di Castiglione del Lago, dove è attesa la partecipazione di circa duecento sportivi provenienti da tutta Italia.
Il torneo rappresenta infatti uno degli appuntamenti di maggiore rilievo a livello nazionale per gli appassionati di Subbuteo, costituendo uno dei sei appuntamenti italiani che garantiscono più punti nel Ranking nazionale.
Nelle due giornate del torneo saranno allestite all’interno del Palazzetto 28 superfici di gioco e sarà presente uno stand con vendita di materiale professionale.
Sabato 24, dalle ore 11.00 alle 18.30, sono attese 16 squadre formate da 4-5 componenti ciascuna, provenienti da Cremona, Catania, Perugia, Ascoli, Reggio Calabria, Roma, Chieti, Ferrara.
Tra i giocatori anche il castiglionese Francesco Patruno, vincitore del primo scudetto nel 1986, che tornerà a giocare in occasione del torneo castiglionese.
Domenica 25, la gara comincerà alle ore 8.00 fino alle 19.00, con 80 partecipanti anche in questo caso provenienti da tutta Italia. Tra i presenti, il campione mondiale di Subbuteo, in carica Massimiliano Nastasi.
«La Asd Subbuteo Club Castiglione del Lago 1984 , spiega il presidente Simone Nappini , è nata all’inizio del 2011 e raccoglie 14 tesserati, appassionati di questa disciplina che per concentrazione è considerata seconda soltanto agli scacchi.
Due settimane fa abbiamo esordito con buoni risultati, debuttando a Firenze alla Fortezza Da Basso. A metà ottobre riprenderemo gli allenamenti presso i locali del Circolo Arci di Castiglione del Lago».
«Il Comune – commenta l’assessore comunale alle Politiche sociali e allo Sport, Alessio Meloni – crede fermamente nella diffusione e nella promozione sul territorio anche degli sport meno noti come questo gioco che apporta alla persona benefici non soltanto psico-fisici ma anche sociali.
L’attività sportiva di Subbuteo, grazie all’aiuto dell’associazione locale, ha rappresentato nei mesi scorsi un’iniziativa rivolta all’adolescenza presso la frazione Pozzuolo, dove i ragazzi del luogo e non solo hanno potuto sperimentare un gioco di alcuni anni fa, che a differenza dei videogiochi richiede abilità manuali e favorisce la socialità».