Il giusto riconoscimento alle giovani imprese agricole italiane che hanno iniziato un percorso di innovazione, ricerca e diversificazione è andato a sei giovani imprese.
Per “Campagna Amica” il vincitore è Gianluca Paolo della “Fattoria Montelupo” di Città di Castello, che ha impiantato nella nostra regione una struttura zootecnica che ospita 120 bufale, unica nel panorama umbro.
L’impresa fa perno su un laboratorio per la trasformazione del latte di bufala in mozzarella e formaggi, che arrivano ai consumatori anche attraverso la vendita diretta nei Mercati di Campagna Amica, ma sta lavorando anche sul nuovo progetto di una macelleria aziendale. L’azienda rappresenterà l’Umbria alla finale nazionale in programma a Roma.
L’azienda agricola “L’Ape Sibilla” di Norcia di Giuseppe Fausti, ha conquistato la categoria “Stile e cultura d’impresa”, grazie all’allevamento di suini allo stato brado a impatto ambientale pari a zero, che generano carni di altissima qualità; tra le iniziative dell’azienda, l’adozione, tramite prenotazione e scelta da parte del consumatore del maiale preferito, che potrà anche essere visitato in azienda per controllarne benessere e alimentazione (di cui l’impresa fornisce opportuna documentazione).
Per la categoria “Sostieni lo sviluppo”, la vincitrice è Maria Chiara Flugy Papè dell’azienda “Etic Italia” di Guardea (Tr), che produce tra l’altro, ortaggi biologici, con la vendita concentrata prevalentemente sulla Fava Cottora dell’Amerino, presidio Slow Food, e che ha realizzato nella propria impresa, sistemi tecnologici a impatto zero, come il pozzo che utilizza l’energia solare così come gli impianti di illuminazione.
Per la categoria “Esportare il territorio” a vincere l’oscar è stata Rosalba Cappelletti dell’Azienda Agricola “La Valletta” di Colfiorito, specializzata nella produzione e commercializzazione di legumi, cereali e zafferano.
Tra le idee vincenti dell’azienda, che si sta affermando a livello nazionale e internazionale anche attraverso la vendita di legumi e cerali riportati in auge, come cicerchia e farro, quella di aver creato da oltre 20 anni, un sistema di pulizia e selezione dei legumi.
Infine per “Oltre la Filiera”, l’oscar è andato ad Andrea Masci della Cooperativa S. Nicolò di Montecastrilli (Tr), un’importante realtà zootecnica che rifornisce la grande distribuzione con carni chianine certificate locali e che ha dato vita ad una della prime esperienze di vendita diretta organizzata realizzata da una cooperativa agricola sul territorio della provincia di Terni.








