Aldilà dell’accordo o del disaccordo, di una parte più o meno consistente di abitanti,
sembrava comunque che fossimo alle battute finali.
Invece siamo abbastanza lontani e forse sulla strada di non farlo almeno nel sito individuato. Bene ha fatto quindi il Presidente del Consiglio Comunale a convocare la riunione di venerdì per fare il punto della situazione e capire e far capire a tutti i gruppi consiliari ed alla cittadinanza a che punto siamo, atteso che i tempi utili pare stiano scadendo.
Se questo dovesse accadere si deve ricominciare tutto da capo per individuare un nuovo sito, e ripartire con tutto l’iter che ne consegue. Non mi pare una buona prospettiva.
Affermo ciò perché fino a qualche tempo fa, sembrava che il problema vero fosse la Sovrintendenza invece non è così.
Invece sul progetto esistono 92( novantadue)quesiti o richieste di chiarimento avanzate dalla Provincia.
A prescindere quindi dalla volontà dell’Amministrazione Comunale che si è sempre dichiarata favorevole alla realizzazione, ci sono richieste di chiarimenti o quesiti a cui presumo che dovrà rispondere Umbra Acque con i suoi tecnici e progettisti. Sinceramente di fronte a questo scenario si possono pensare tre o quattro cose.
Ma non essendo ne un tecnico ,ne un’ esperto di impianti di depurazione non voglio pensare a ciò che non mi sarebbe consentito dal buon senso, non avendo nemmeno conoscenza del progetto stesso. Ovviamente spero che non ci siano intrusioni improprie.
Pertanto la preoccupazione aumenta anziché diradarsi. Anche perché non saprei vedere la possibilità di individuare in poco tempo un sito alternativo.
Mi pare che tornare su strade già percorse con esito sfavorevole sia l’ultima cosa da poter immaginare. Del resto alcuni vincoli che debbono presiedere alla scelta esistono e come!. Ne cito uno solo per semplificare . Non si può certo pensare ad un sito localizzato nella media ed alta collina. Perché normalmente le fognature si realizzano in discesa e non in salita. I motivi mi sembrano ovvi.
Ecco perché vedo un numero consistente di difficoltà qualora le risposte ai quesiti non fossero ritenute soddisfacenti.
Vale la pena di fare solo una piccola annotazione, “ non mi ricordo mai di progetti che abbiano riportato così tante osservazioni”. Ma non solo .Vicino ai soggetti che si sono espressi ci sono soggetti che ancora non si sono espressi per niente. Ed il tempo a disposizione per far quadrare il conto è appena di 15 giorni.
E dopo? Se nei quindici prossimi giorni il problema non si risolve,quale altra strada si sceglie?
Onestamente non è facile immaginarla , ne è così scontato dire ritorniamo a precedenti ipotesi
già, in qualche modo o per qualche altro motivo già bocciate.
Non sarebbe così semplice. Anzi non conosco simili precedenti. Se ci si aggiunge la delicatezza del problema sotto ogni profilo, non mi sembra nemmeno tanto determinante il finanziamento già assentito e che si rischia di perdere.
D’altro lato non si può tornare indietro ne perdere tempo perché oltre a perdere il finanziamento si rischiano anche le sanzioni.
Insomma un bel problema che mi pare giusto che sia stato reso pubblico anche perché ciascuno si assumerà tutte le responsabilità rispetto alle decisioni che a ciascuno competono.
Mi pare ci possa essere solo una via d’uscita nel caso che tutto volgesse nel peggiore dei modi, ma non oso proporla per non introdurre altri elementi in un dibattito che già mi pare assai difficile.
Comunque, altro che tranquilli !!, altro che fiduciosi!! il barometro pare volgere da tutt’altra parte, anche se la speranza di farcela va comunque coltivata ed accompagnata da tutti gli sforzi possibili fino all’ultimo minuto.
Sotto questo profilo ogni iniziativa istituzionale che coinvolga tutte le forze politiche ed i soggetti interessati è sicuramente utile.
Anzi andrebbero intensificate, pena la sconfitta quasi certa che rimarrebbe in mano solo al Comune.








