Tutte le pubbliche amministrazioni dovranno recepire i criteri ambientali minimi fissati per i servizi di ristorazione collettiva e di fornitura delle derrate alimentari
mense-scolastiche

Per la prima volta in Italia arrivano gli appalti verdi per le mense di scuole e ospedali gestite dalla pubblica amministrazione che devono garantire solo frutta e verdura di stagione, almeno il 25 per cento di prodotti a denominazione di origine (IGP e DOP), almeno il 15 per cento di carne biologica mentre almeno il 20 per cento del pesce deve provenire da acquacoltura bio. È quanto sottolinea Coldiretti Umbria, nel ricordare come ora gli appalti verdi, debbano essere recepiti da Comuni, Province e Regioni.
"La qualità e stagionalità dei prodotti entra finalmente – sottolinea Coldiretti – nelle gare d’appalto degli Enti pubblici grazie all’introduzione di “Criteri ambientali minimi per il servizio di ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari”, previsti nell’ambito del Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione pubblicati sulla Gazzetta ufficiale".
Si tratta di una spinta in più alla diffusione di prodotti di stagione, biologici e a denominazione di origine, in grado di rispondere alle esigenze sempre più forti che provengono in questa direzione dai consumatori, contribuendo anche a potenziare l’economia agricola del territorio.
"Una grande opportunità per i cittadini che possono usufruire del fatto che l’Italia è l’unico paese al mondo che – precisa Coldiretti – può contare sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 229 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.606 specialità tradizionali censite in tutte regioni".
L’auspicio – sostiene Coldiretti – è che anche in Umbria le amministrazioni pubbliche “usufruiscano” con tempestività di questa vera e propria “rivoluzione nel piatto”.
La nuova normativa – prevede, tra l’altro, una serie di criteri premianti che consentono di assegnare un punteggio a chi si impegna ad utilizzare prodotti alimentari caratterizzati dalla minore quantità di emissioni di gas a effetto serra espressi in termini di CO2 equivalenti lungo il ciclo di vita.

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