A Spagliagrano di Todi si sono incontrati i quadri dell’Azione Cattolica della Diocesi di Orvieto-Todi per una verifica organizzativa e per guardare avanti.
Sono stati invitati a dare un contributo per la lettura dello stato dell’associazione il sociologo Luca Diotallevi per una analisi sulla situazione attuale della Chiesa in Umbria, Don Luciano Avenati per un approfondimento sul senso della spiritualità laicale, e don Francesco Valentini per una riflessione sulla realtà diocesana, oggi. Moderatore D. Andrea Rossi.
Sono stati invitati a dare un contributo per la lettura dello stato dell’associazione il sociologo Luca Diotallevi per una analisi sulla situazione attuale della Chiesa in Umbria, Don Luciano Avenati per un approfondimento sul senso della spiritualità laicale, e don Francesco Valentini per una riflessione sulla realtà diocesana, oggi. Moderatore D. Andrea Rossi.
L’ arch. Mauro Stella, presidente diocesano, nella sua introduzione ai lavori ha invitato tutti i partecipanti a riflettere in che modo l’Azione Cattolica può essere di maggiore aiuto alla Chiesa diocesana, con quali responsabilità e con quale servizio.
Stella ha poi sollecitato la partecipazione di tutti alla elaborazione di un progetto di largo respiro per ripartire con rinnovato impegno e con Paolo ha esortato “Ecco ora il momento favorevole” (2 Cor 6,2), questo è anche per noi il momento favorevole.
Stella ha poi sollecitato la partecipazione di tutti alla elaborazione di un progetto di largo respiro per ripartire con rinnovato impegno e con Paolo ha esortato “Ecco ora il momento favorevole” (2 Cor 6,2), questo è anche per noi il momento favorevole.
Luca Diotallevi ha offerto un notevole contributo di analisi nella lettura dell’attuale condizione del laicato nella Chiesta italiana e in particolare in quella umbra.
Ne è emersa una immagine in cui i laici non sono stati formati nè incentivati ad essere testimoni nella società.
“Oggi, dopo il Concilio Vaticano II, viviamo in una Chiesa – ha detto Diotallevi – molto più clericale di quella dove io sono cresciuto.”
Ne è emersa una immagine in cui i laici non sono stati formati nè incentivati ad essere testimoni nella società.
“Oggi, dopo il Concilio Vaticano II, viviamo in una Chiesa – ha detto Diotallevi – molto più clericale di quella dove io sono cresciuto.”
E’ un dato che ci pare di poter condividere. Infatti noi adulti siamo stati formati ieri per essere laici. I laici di oggi sono formati per essere mezzi preti.
Il sociologo si è poi chiesto come ciò si sia verificato e che cosa è urgente ricuperare alla luce del Vangelo, ed ha poi sottolineato come sia indifferibile una solida formazione spirituale perchè si possa essere uomini e donne liberi che vivono la loro quotidianità come testimoni della Verità.
Il sociologo si è poi chiesto come ciò si sia verificato e che cosa è urgente ricuperare alla luce del Vangelo, ed ha poi sottolineato come sia indifferibile una solida formazione spirituale perchè si possa essere uomini e donne liberi che vivono la loro quotidianità come testimoni della Verità.
Don Luciano Avenati ha trattato della spiritualità del laico ed ha affermato che i laici sono nella chiesa per il mondo. I laici come battezzati devono evitare alcune tentazioni: il ripiegamento ecclesiale, l’intimismo spirituale, il gregarismo pastorale, il pessimismo sociale, l’integralismo e il fondamentalismo.
I laici cristiani –ha sottolineato D. Avenati – devono essere coerenti, dialoganti e non avere paura del confronto, non essere arroganti, devono essere pazienti e compassionevoli, simpatici nel senso che devono guardare il mondo e le persone con occhi buoni, affascinanti perchè devono riflettere il fascino di Cristo e del Vangelo, appassionati perchè dotati di grande passione per Gesù Cristo, la gente, il mondo.
I laici devono avere queste grandi passioni: passione per Gesù Cristo, amore per la Chiesa di oggi, amore per questo mondo.
I laici cristiani –ha sottolineato D. Avenati – devono essere coerenti, dialoganti e non avere paura del confronto, non essere arroganti, devono essere pazienti e compassionevoli, simpatici nel senso che devono guardare il mondo e le persone con occhi buoni, affascinanti perchè devono riflettere il fascino di Cristo e del Vangelo, appassionati perchè dotati di grande passione per Gesù Cristo, la gente, il mondo.
I laici devono avere queste grandi passioni: passione per Gesù Cristo, amore per la Chiesa di oggi, amore per questo mondo.
Don Francesco Valentini ha tracciato una efficace immagine dei laici adulti. Non devono essere persone che si rifugiano nella Chiesa, ma che entrano nel mondo per recare la loro testimonianza cristiana e per essere nella storia.
Dopo aver constatato che il collegamento degli anni passati per ritrovarsi e condividere le difficoltà della nostra chiesa particolare si è deteriorato, D. Valentini ha sostenuto che occorre “rimotivare le persone non per contarsi ma per spendersi per i fratelli e la Chiesa ritrovando l’entusiasmo, facendosi uno con Cristo”.
D. Francesco ha poi ribadito la necessità: di riprendere la Scuola della Parola “per rimettere i laici con la Bibbia tra le mani”, di avere indispensabile tempo per la preghiera personale, di avere sempre presente l’impegno quotidiano della testimonianza e la disponibilità al dialogo facendo sintesi delle varie esperienze e valorizzando i diversi apporti.
Dopo aver constatato che il collegamento degli anni passati per ritrovarsi e condividere le difficoltà della nostra chiesa particolare si è deteriorato, D. Valentini ha sostenuto che occorre “rimotivare le persone non per contarsi ma per spendersi per i fratelli e la Chiesa ritrovando l’entusiasmo, facendosi uno con Cristo”.
D. Francesco ha poi ribadito la necessità: di riprendere la Scuola della Parola “per rimettere i laici con la Bibbia tra le mani”, di avere indispensabile tempo per la preghiera personale, di avere sempre presente l’impegno quotidiano della testimonianza e la disponibilità al dialogo facendo sintesi delle varie esperienze e valorizzando i diversi apporti.
Sui temi affrontati dai tre relatori i partecipanti hanno dato vita ad un ampio e approfondito dibattito ricco di suggestioni e di proposte operative concrete che saranno ulteriormente approfondite negli incontri di settore.
Hanno partecipato all’incontro: Mauro Stella, Emanuele Bagnoli, Eleonora Busso, Guido Morichetti, Costanza Ciarlini, Gianluca Tomassi, Daniela Di Noia pres. A:C. Spoleto-Norcia, Paola Rosati, Luca Castrica, Michele Menghinelli, Miriam Ciliani, Sara Nulli Smuraglia, Laura Cardinali, Massimiliano Sbaraglia, Cristina Pecelli, Federico Palomba, Alessia Bonaccorsi, Susanna Barcaroli, Elisa Santi, Beatrice Staccini, Chiara Titani, Davide Proietti, Elisabetta D’Ubaldi, Simone Cecchini, Massimilano Cecchini, Edoardo Rossi, Lucalberto Olimpieri, Luisa Carletti, Luciano Bonaccorsi, Massimo Massarelli, Tatiana Catallo, Federico Savoia, Marcella Savoia, Maria Bruni Sannella, Carlo Rossini, Marcello Rinaldi, D. Andrea Rossi, D. Marcello Cruciani, D. Alessandro Fortunati, D. Marcello Sargeni, D.Luca Conticelli, D.Marco Gasparri.









