Un mese terribile questo d’ottobre per gli infortuni sul lavoro in Umbria.
Non s’è ancora spenta l’eco del tragico ribaltamento di una piccola escavatrice a Massa Martana che un altro lutto ha interessato il settore edilizio.
Un altro di quegli incidenti “impossibili” i cui rischi vengono troppo spesso sottovalutati, ma che sono spesso in agguato, specie quando ci sono sub appalti, in conseguenza dei quali entrano in cantiere persone che non conoscono la situazione realmente esistente
Un altro funerale che dovrebbe essere di Stato, perché l’Italia è fondata sul lavoro, e che invece andrà ad allungare in silenzio una lista troppo, troppo lunga, forse più lunga di quel che dicano le statistiche ufficiali.
La tragedia oggi s’è consumata all’ora di pranzo in un cantiere a San Mariano di Corciano.
Forse una mancanza di protezione, o il cedimento della stessa, accompagnata da una fatale distrazione; le indagini forse chiariranno la dinamica ma sta di fatto che un uomo è precipitato nella tromba delle scale ancora in costruzione finendo sul pavimento vari metri più sotto.










