Prosegue il periodo di crisi che coinvolge il mercato immobiliare, ma che non vede però un conseguente abbassamento dei prezzi
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La sintesi perfetta dell’attuale condizione del mercato immobiliare italiano prevede che a un volume di transazioni di compravendita sostanzialmente debole, corrispondano prezzi delle case evidentemente rigidi verso l’alto. Una situazione apparentemente anomala, poiché in un mercato “ordinario”,  a un livello degli acquisti delle case ben lungi dall’esser considerato forte, dovrebbe corrispondere una pressione al ribasso nei valori di mercato. Tuttavia, è noto, in Italia c’è ben poco di ordinario, e l’evoluzione del mercato immobiliare nostrano non poteva pertanto che assumere sembianze specifiche.

Le ragioni dell’immobilità dei prezzi è derivata principalmente dalla volontà di non deprezzare le proprietà immobiliari da parte dei venditori, che preferiscono attendere il passaggio della tempesta prima di realizzare i propri investimenti. In altre parole, chi vende oggi lo fa perché ne ha bisogno impellente; gli altri, attenderanno la ripresa del comparto per poter piazzare le proprie operazioni di riferimento o, in alternativa, proseguire nel mantenimento delle posizioni, visto e considerato che nello Stivale il mattone è da sempre visto come l’impiego preferenziale per i propri risparmi. E valutato che in Italia una buona fetta del mercato immobiliare è in mano a piccoli proprietari, si fa ben presto a permettere al fenomeno di assumere condizioni di macro sistema.

La regola generale sopra esposta vale anche per il mercato delle case a Perugia. Un mercato dove chi desidera comprare casa deve accontentarsi di prezzi piuttosto significativi e di un’offerta non troppo ampia, e chi invece desidera alimentare l’affitto da privati, va incontro a canoni di locazione che non sembrano aver sofferto le recenti difficoltà del mattone italiano.

Stando alle rilevazioni estive del mercato delle case a Perugia, infatti, i prezzi medi per l’acquisto di un appartamento sarebbero compresi in media tra 1.550 euro e 3.150 euro, con elementi quantitativi confermati anche nell’inizio della stagione autunnale. Il picco di onerosità si riscontra ancora una volta nelle zone a ridosso del centro storico, dove un appartamento ristrutturato costa mediamente tra i 2.500 e i 3.300 euro al metro quadro. Man mano che ci si sposta nel semicentro e in periferia, le quotazioni del mercato immobiliare si fanno più abbordabili per le tasche meno gonfie, con prezzi che nelle aree semicentrali e semiperiferiche oscillano nell’ampia forbisce tra i 1.200 e i 2.200 euro al metro quadro per le case nuove o ristrutturate, per scendere poi tra i 900 e i 1.600 euro nelle periferie.

Per quanto concerne la situazione degli affitti a Perugia, è possibile riscontrare maggiore omogeneità tra le varie offerte commerciali. Il canone di locazione si aggira in questo caso intorno ai 600 euro al mese, con la possibilità di trovare qualche buona occasione nelle aree periferiche, dove l’affitto da privati è più deprezzato rispetto al centro.

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