L'Istituto smonta anche il propagandistico allarme sull'assenteismo dei dipendenti pubblici italiani che sono tra i più presenti tra quelli dei paesi Ocse
zzoprofilattico


L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria Marche (IZSUM) s’è
un po’ piccato dei commenti apparsi sulla stampa dopo la rilevazione statistica sul così detto assenteismo realizzata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con l’Istat, fatta sul mese di agosto 2010 e agosto 2011.

E ribatte, anche se deve ammettere che la media annuale di assenze per malattia dei suoi 234/235 dipendenti è in crescita dal 2009 ( da 4,53 a 5,54 e fino ad agosto di quest’anno 6,38%.

L’Istituto affida la sua difesa a varie considerazioni, a parte che il dato di quest’anno presumibilmente si assesterà in basso al 31 dicembre, considerato che il non elevato numero di dipendenti influenza pesantemente, anche con un solo caso d’assenza, la statistica.

Ma l’istituto smonta il “mito” dell’elevato assenteismo dei dipendenti pubblici italiani,
Infatti “Dai dati del primo rapporto comparato dell’Ocse sulle assenze per malattia nelle pubbliche amministrazioni, reso noto all’inizio dell’estate, risulta che l’assenteismo per malattia nelle PA, registrato in Italia è nettamente inferiore a quello di paesi con una produttività e una fama decisamente migliori delle nostre: nel corso del 2009 i dipendenti pubblici italiani si sono assentati in media 9,1 giorni all’anno.
Risulta evidente come il dato medio (Gennaio – Agosto 2011) dell’IZSUM, di 6,38 giornate per dipendente, sia al di sotto della media nazionale.”

Quanto poi alla rilevazione statistica realizzata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, che ha fatto scandalo, l’istituto evidenzia come che l’IZSUM  ha avuto 4 di assenza per lunga malattia in più nel mese di agosto 2011 rispetto ad agosto 2010, ma il reale andamento degli assenti per malattia si deve valutare sul lungo periodo.

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