La raccolta porta a porta anche a Marsciano sembra avere limiti insuperabili nei centri storici e nei condomini, cioè in tutti i posti dove la gente sta stretta, ma questo sistema è al momento l'unico preso in considerazione e su cui si fa un affidamento forse eccessivo
cassonetto-colmo
Nel corso dell’incontro tra l’Amministrazione comunale di Marsciano coi bambini delle classi IVª A e IVª B della scuola elementare IV Novembre e dai ragazzi delle classi IVª D e IVª A della sezione professionale dell’Isis Salvatorelli, sono stati presentati i nuovi progetti didattici per le scuole di ogni ordine e grado (materne, primarie, secondarie e superiori) che la Sia insieme al Comune di Marsciano, al gruppo Gesenu e all’Ati n. 2 mettono in campo per la promozione della raccolta differenziata dei rifiuti.

“Eco incontri”, è il progetto rivolto alle scuole materne e che prevede l’organizzazione di incontri a scuola con i bambini, i genitori, gli insegnati e tecnici e comunicatori.
Diventa un ecogiornalista”, è invece l’iniziativa destinata alle scuole primarie e secondarie di primo grado dove gli studenti sono invitati a progettare e realizzare il giornalino “L’eco”, con i migliori ecogiornalini che saranno premiati e pubblicati on-line. 
Un progetto è rivolto anche alle scuole superiori e alle università. Si tratta delle “Eco iene”, che prevede la realizzazione di interviste sul tema della raccolta differenziata ad amici e familiari. Anche in questo caso le migliori interviste saranno premiate e pubblicate in un network di video reporter.   
Ma nell’occasione si è fatto anche un approfondimento sulle situazioni più critiche della raccolta.
E’ stato poi il Presidente della Sia, Alvaro Grossi, a ricordare l’eccellente livello della percentuale di raccolta differenziata raggiunto dal Comune di Marsciano, ormai vicino alla quota del 60%.
“Tuttavia  – ha affermato Grossi – il raggiungimento dell’obiettivo del 65% entro il 2012, come chiesto dalla Regione, richiederà di superare le difficoltà che riguardano la raccolta differenziata nei condomini e nei centri storici, ovvero in quelle situazioni dove non è possibile dare ad ogni famiglia i quattro cassonetti del sistema poker.

In questi ambiti, infatti, la differenziazione riguarda solo il 40%  della raccolta, mentre laddove è possibile lavorare con i piccoli cassonetti presso le singole famiglie la raccolta differenziata raggiunge già il 70%.
Stiamo quindi operando per superare queste difficoltà sia attraverso la chiusura dei cassonetti grandi condominiali sia attraverso maggiori controlli. La via principale rimane però quella della sensibilizzazione verso comportamenti corretti”.
 

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