A sette giorni al passaggio dell’Umbria dal sistema analogico al digitale terrestre per le trasmissioni televisive il Ministero per lo Sviluppo Economico non ha ancora assegnato le frequenze alle televisioni locali e regionali.
Il rischio per gli amanti del video è che si arrivi al 17 novembre senza che le diverse emittenti locali presenti in Umbria abbiano avuto la possibilità di procedere agli adeguamenti tecnici indispensabili per l’avvio del nuovo sistema.
Le tv locali non avranno neanche la possibilità di verificare con tempo la copertura del segnale nel territorio e quindi far fronte ad eventuali inconvenienti.
L’Assessore regionale Vinti, che ha già sollecitato il Ministero per una soluzione rapida, si dice preoccupato per il mancato riscontro e quindi per le conseguenze che un tale ritardo possano avere sull’informazione locale. “
Quello che sta succedendo in Toscana, dove, con il passaggio in corso, sono disponibili soltanto 18 frequenze per 56 emittenti, potrebbe diventare un precedente realistico.
Bisogna evitare un caos del genere, afferma Vinti, perché in questo modo una fetta consistente della popolazione umbra resterebbe esclusa dall’informazione locale. Marginalizzare quell’universo di piccoli e meno piccoli soggetti che garantiscono pluralità, partecipazione e democrazia, conclude l’Assessore Vinti, sarebbe, infatti, una gravissima perdita per tutta la società umbra”.








