Manifestazione con associazioni di volontariato, i rappresentanti del Comune, dell’ Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, con la presenza del Comandante provinciale Col. Angelo Cuneo.

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12 novembre del 2003, in Italia sono le 08:40, mentre a Nassiriya, città a sud dell’Iraq, sono le 10:40, due palazzine in cui risiedono i carabinieri e i militari del contingente che fa parte dell’operazione "Antica Babilonia" vengono sventrate da un attacco kamikaze. Fumo, muri che crollano, sirene di ambulanze, vigili del fuoco, macchie di sangue sul selciato, persone che fuggono terrorizzate.
Poco dopo si incomincia a comprendere che cosa è accaduto: un’auto imbottita di esplosivo si è lanciata contro quello che è ritenuto dalla guerriglia irachena un obiettivo militare. C’è stata anche una sparatoria all’ingresso.
Alla fine della giornata il bilancio è tragico: 28 morti, 19 italiani e 9 iracheni: muoiono 12 carabinieri, quattro soldati dell’esercito e due civili.
Complessivamente
circa 140 feriti.
I feriti italiani sono 20, 15 carabinieri, quattro militari e un civile.
I feriti più gravi sono due militari, gli altri sono feriti in modo non grave.
Ricoverata anche un carabiniere donna: è la marescialla Marilena Iacobini. La sottufficiale è effettiva nella stazione dei carabinieri di Pitigliano, in provincia di Grosseto.
I militari colpiti fanno parte della Msu, l’unità multinazionale specializzata.
Sono arrivati a Nassiriya il 13 giugno.

Gli italiani  deceduti sono:
i carabinieri
Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte – Giovanni Cavallaro, sottotenente – Giuseppe Coletta, brigadiere – Andrea Filippa, appuntato – Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente – Daniele Ghione, maresciallo capo – Horacio [1] Majorana, appuntato – Ivan Ghitti, brigadiere – Domenico Intravaia, vice brigadiere – Filippo Merlino, sottotenente – Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte – Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante

i militari dell’ esercito
Massimo Ficuciello, capitano – Silvio Olla, maresciallo capo – Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore – Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto -Pietro Petrucci, caporal maggiore
i civili
Marco Beci, cooperatore internazionale- Stefano Rolla, regista

In Umbria è stata l’Amministrazione Comunale di Corciano che, come ogni anno, ha celebrato l’anniversario della strage di Nassiriya. Alle ore 12:00 di ieri nella piazza Carabinieri di Ellera il Sindaco Nadia Ginetti ha ricordato ciò che accaduto quel 12 novembre del 2003
Per ricordare i caduti,  vi erano le associazioni di volontariato, i rappresentanti del Comune, dell’ Esercito e dell’Arma dei Carabinieri, con la presenza del Comandante provinciale Col. Angelo Cuneo.

Il Sindaco Ginetti, prima di procedere alla deposizione di corona alla scultura “inno alla vita” in piazza carabinieri di Ellera, ha ricordato le vittime di quel tragico eccidio, poi accompagnata dal Luogotenente Giovanni Cutuli, comandante della Stazione carabinieri di Corciano, ha reso omaggio hai caduti.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
, in occasione delle commemorazioni per la Giornata del ricordo dei caduti nelle missioni internazionali e dell’ottavo anniversario della strage di Nassiriya, ha ricordato i caduti italiani, civili e militari:
"Esprimo il mio deferente omaggio alla memoria di tutti i cittadini italiani, militari e civili, che hanno sacrificato la loro vita al servizio del Paese per il contrasto del terrorismo, la stabilizzazione delle aree di crisi e l’assistenza alle popolazioni.
Ai famigliari, consapevoli, pur nel dolore, dell’altissimo contributo che l’opera dei loro cari ha dato alla sicurezza e alla pace della Comunità internazionale  vanno la mia commossa ed affettuosa vicinanza e la riconoscenza dell’Italia".
 

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