I due consiglieri regionali hanno visitato un impianto a Bevagna "anche nella prospettiva di una riattivazione in questo senso degli impianti di Bettona e Marsciano".
digestato
I consiglieri regionali Gianfranco Chiacchieroni (Pd) e Maria Rosi (Pdl)  sembrano viaggiare in coppia sulla questione degli impianti la produzione di biogas.
Uno di questi, alimentato a biomasse, nel Comune di Bevagna, è stato oggetto di una visita della coppia, “anche nella prospettiva di una riattivazione in questo senso degli impianti di Bettona e Marsciano”, ha detto Chiacchieroni, per il quale “i biodigestori sono espressione di eco-compatibilità e del progresso dell’ingegneria bio. Ne è la riprova il fatto che siamo copiati non solo in altre regioni, ma in tutta Europa.”
Un’Europa forse che è anche molto attenta poi a come questi impianti vengono condotti, perché è proprio dalla cattiva manutenzione che vengono poi i problemi, che si sommano all’odore non proprio gradevole che il pur eccellente, per i terreni, “digestato” produce e che si sopportano bene in spazi ampi ma non negli orticelli sotto le case.

Più cauta  Maria Rosi “prima di esprimere qualsiasi opinione, si deve sempre andare a vedere di cosa si parla. In ogni caso è chiaro che, anche in vista del raggiungimento dell’obiettivo 20-20-20, per la produzione di energia pulita, non si potrà far altro che andare incontro a soluzioni di questo tipo.
Dobbiamo poi sempre ricordarci – conclude la Rosi – che gli imprenditori che in un momento come questo decidono di impegnarsi in progetti così importanti ed ambiziosi meritano di esser sostenuti, soprattutto dalle istituzioni, che hanno il dovere di stare loro vicino”.

 

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