Alla cerimonia erano presenti Giuseppe Antonucci, presidente dell’associazione Centro Madre Speranza, che gestisce l’istituto, Catiuscia Marini, presidente delle Regione Umbria, Mariagrazia Pintori, sindaco di Fratta Todina, Ruggiero Campi, presidente dell’Automobile club di Perugia, e Fiammetta Marchionni della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, un altro dei soggetti che ha finanziato l’iniziativa.
La cucina è stata ideata dall’architetto Giuseppe Mariotti e realizzata dalla Morettini Mobili attraverso componenti Scavolini.
Le strutture sono state progettate per garantire sicurezza e soprattutto l’autonomia ai ragazzi che si potranno cimentare nella preparazione dei cibi.
Tutti i piani sono sospesi così da permettere di lavorare anche ai disabili in carrozzina, i pensili sono motorizzati e telecomandati, il piano cottura lavora per induzione di calore (non si accende se non in contatto con una pentola), tutti gli elettrodomestici sono dotati di bloccaggio porte e funzione.
Una cucina studiata ad hoc che “ha rappresentato una possibilità importante – ha detto Marilena Morettini – dal punto di vista della progettazione ma ancor più sul piano umano”.
Il laboratorio di parruccheria ed estetica è stato illustrato da Fabiano Coretti, amministratore della Caarp (cooperativa artigiani acconciatori riuniti Perugia), che pure ha partecipato alla realizzazione dell’aula.
I due laboratori, che interesseranno i ragazzi del Centro, hanno la finalità di sviluppare le funzioni manuali, creative e di relazione sociale fra loro.
La giornata si è aperta con una messa celebrata dal don Ireneo Martìn, segretario generale dei Figli dell’Amore misericordioso, alla quale hanno partecipato anche oltre 50 dei ragazzi che usufruiscono del centro semiresidenziale e ambulatoriale e delle tante attività per la riabilitazione che l’istituto offre, ed è proseguita con la benedizione e la visita ai laboratori.
“Le risorse finanziarie – ha spiegato Catiuscia Marini – per la non-autosufficienza, per le politiche sociali di assistenza non possono essere considerate una spesa inutile da cambiare e razionalizzare, ma devono rimanere una delle priorità anche in un momento di difficoltà dei conti pubblici. Per questo, l’impegno come Regione Umbria è di mantenere le risorse in bilancio regionale per i servizi di assistenza e per le politiche sociali”.
“L’importanza di questa collaborazione – ha detto Campi – fra Aci Perugia e Centro Speranza sta nella valorizzazione della persona e del club, che realizza la sua attività con finalità sociale, collaterali alle proprie. Anche con questo progetto abbiamo avvicinato automobilisti, appassionati, uomini di sport per sposare e poi concretizzare progetti di speranza.
L’Aci ha messo intorno ad un tavolo i propri soci, coloro che ci credono e ogni anno concretizzano un progetto che poi si realizza a tutti gli effetti e già da domani ripartiamo per l’iniziativa del 2012. Sono certo che il prossimo anno saremo qui a festeggiare un nuovo risultato importante per noi ma più ancora per i ragazzi del Centro Speranza”.
“Il nostro messaggio – ha detto Antonucci – è quello di celebrare la speranza per ognuno di noi. Questi due progetti servono ai ragazzi per sviluppare autonomia, per la scoperta di se stessi e delle proprie possibilità, del proprio senso della vita. La loro condizione celebrare è più semplificata rispetto ai normodotati, ma comunque rimane il bisogno di realizzazione, di essere riconosciuto, di avere delle competenze, di esprimere le relazioni sociali”.











