La svolta preannunciata su 10 rapine in villa e in un’attività commerciale è stata confermata e ora sono cinque gli albanesi in carcere al termine di un’indagine condotta dalla squadra mobile di Perugia, mentre un sesto è ricercato.
Anche questa volta è stata essenziale una certosina cernita delle utenze telefoniche mobili attive nelle varie zone al momento della consumazione delle rapine.
Poiché i fatti avvenivano a notte fonda in giro erano ben pochi i galantuomo ed il cerchio si è potuto stringere anche perché i rapinatori, patiti del cellulare non lo spegnevano del tutto consentendo così alla centrale telefonica di registrare la loro presenza nelle diverse celle.
Anche questa volta è stata essenziale una certosina cernita delle utenze telefoniche mobili attive nelle varie zone al momento della consumazione delle rapine.
Poiché i fatti avvenivano a notte fonda in giro erano ben pochi i galantuomo ed il cerchio si è potuto stringere anche perché i rapinatori, patiti del cellulare non lo spegnevano del tutto consentendo così alla centrale telefonica di registrare la loro presenza nelle diverse celle.
I malviventi avevano percepito che il cerchio si stringeva intorno a loro; infatti il capo è stato preso a Torino ed un altro a Roma mentre per tre la “baldoria” era già finita da tempo due soggiornavano a Regina Coeli ed uno nel carcere di Pesaro.
La loro base di partenza era Roma da dove si muovevano per le loro spedizioni con auto rubate a cui cambiavano targa, ma è evidente che in Umbria c’era anche chi dava loro le informazioni giuste
Come si ricorderà le rapine erano avvenute tra maggio 2010 e febbraio 2011, in varie localita’ dell’Umbria, (Foligno, Gualdo Tadino, Bettona, San Terenziano di Gualdo Cattaneo, Citta’ della Pieve, Brufa, Spoleto, Todi, Corciano e Giano dell’Umbria). La più clamorosa, per il personaggio preso di mira a Brufa di Torgiano, quella in casa dell’ex allenatore del Perugina calcio, Serse Cosmi.
Nei vari colpi erano stati rastrellati 130 mila euro in contanti, preziosi ed orologi Rolex per un valore di circa un milione di euro.
Ma a rendere gli arresti inoppugnabili anche una pistola Colt calibro 45 portata via durante la rapina a Città delle Pieve ed una valigia Trolley presa proprio a casa Cosmi.
Nei vari colpi erano stati rastrellati 130 mila euro in contanti, preziosi ed orologi Rolex per un valore di circa un milione di euro.
Ma a rendere gli arresti inoppugnabili anche una pistola Colt calibro 45 portata via durante la rapina a Città delle Pieve ed una valigia Trolley presa proprio a casa Cosmi.










