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Secondo il Consigliere Melasecche, seppur ridotta rispetto al 2010, la perdita ci sarebbe anche per il 2011 e la terza commissione consiliare avrebbe respinto l'idea di ripianarla con gli utili accantonati negli anni '90
farmacia-terni
Mentre a Marsciano ha iniziato a funzionare la prima farmacia pubblica a gestione privata che ha portato benefici al bilancio comunale, la stessa soluzione è richiamata ( denonimandola come “soluzione Arezzo) a Terni dal consigliere dell’Udc Enrico Melasecche.
Secondo il consigliere  “se otto anni fa, quando il mercato del farmaco era ben più florido, il Sindaco Raffaelli avesse applicato la “soluzione Arezzo” da noi proposta, cioè la privatizzazione della sola gestione all’80% oggi il Comune si troverebbe con una percentuale di debiti e di interessi da pagare molto ma molto più bassa”.

Ed invece, sempre secondo Melasecche, la gestione delle farmacie comunali si chiuderebbe per il 2011 con la decima perdita consecutiva anche se per “un importo sensibilmente inferiore alla perdita gestionale del 2010, che era di 190.000 euro”.
Alla fine dell’anno scorso il cumulo delle perdite maturate dopo la fine degli anni ’90, avrebbe raggiunto i 565mila euro ma “se si depurano gli interessi generati dagli utili prodotti negli anni ’90, mai riversati al Comune mentre questo si indebitava con mutui e finanza derivata, l’ammontare delle perdite effettive assomma – dice Melasecche – oggi a circa 5.000.000 di perdite complessive, una somma enorme se confrontata ad esempio con gli utili prodotti viceversa dalle Farmacie pubbliche di Perugia o di altre città consimili.”

Quest’ultima affermazione fa ritenere che probabilmente la gestione complessiva delle farmacie non ha portato a perdite che il Comune ha dovuto ripianare ma che la vera questione del contendere è stabilire se esisteva un obbligo da parte dell’Asfm di riversare gli utili delle gestioni annuali al Comune come sembrano ritenere quei consiglieri della terza commissione che avrebbero deciso di non approvare la proposta del Presidente, che prevedeva di utilizzare per ripianare le perdite recenti gli utili prodotti nel decennio precedente.

 

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