In Umbria, secondo dati recenti diffusi dal Presidente Adoc Angelo Garofalo (che all’argomento ha dedicato il libro " Mobbing, subito una legge per uscire dall’incertezza, Stalking, sconfiggere l’inciviltà") le assenze da mobbing sono il 48 per cento.
Per fornire assistenza la Adoc e la Uil-Umbria hanno istituito anche uno sportello al quale segnalare la propria situazione e avere assistenza.
Da un monitoraggio sulla situazione degli enti pubblici, è emerso che il 34 per cento dei dipendenti del Comune di Perugia ammette di subire (o di avere subìto) il mobbing, alla Provincia il 25,43 per cento, mentre alla Regione è il 12,62 per cento degli occupati, il 12 per cento dei dipendenti del Comune di Terni e il 10 per cento al Comune di Orvieto.
Nel 2009 lo Sportello ha avuto 162 segnalazioni (il 69 per cento sono donne), nel 2010 ne ha ricevute 170, nel 2011 le richieste di aiuto sono salite a 209 (il 72 per cento sono donne). Allo stress sul lavoro si aggiunge anche quello che si subisce in famiglia (una sorta di doppio mobbing), quando viene a mancare la comprensione e l’appoggio a superare la crisi lavorativa, tra le mura di casa propria.
Il mobbing ha anche un costo per le aziende che negli ultimi anni, secondo la Adoc, hanno affrontato in tutta Europa spese sanitarie per 20 miliardi di euro.
Anche nei casi di stalking la percentuale delle denunce allo sportello della Adoc è aumentata: nel 2009 ce ne sono state 48 (40 segnalazioni sono arrivate da donne), nel 2010 se ne sono contate 52 (48 da donne), nel 2011 siamo a quota 62 (59 donne).








