Gli scavi effettuati hanno evidenziato che non vi è alcun pregiudizio per la realizzazione della nuova struttura nei pressi di Porchiano
depuratore-porchiano

Il nuovo depuratore a servizio della città di Todi si può fare: è quanto emerge da una comunicazione del sindaco Antonino Ruggiano, il quale ha reso noto che dall’ultima conferenza dei servizi non sono emersi ostacoli, neppure da parte della Soprintendenza ai Beni Archeologici che, in presenza di alcuni ritrovamenti, si era riservata ulteriori approfondimenti. Le prospezioni e gli scavi effettuati hanno infatti confermato come non vi sia alcun pregiudizio per la realizzazione della nuova struttura. "A questo punto – sottolinea il sindaco in una nota stampa – abbiamo la certezza che nessuno dei soggetti interessati ha manifestato controindicazioni, né gli Enti locali, né le Soprintendenze, né gli organi di controllo, né i privati".
Come si ricorderà, tutti gli altri soggetti interessati, già nella primavera scorsa, avevano espresso parere favorevole (sia pur con alcune prescrizioni) alla nuova realizzazione.
"Si può quindi tirare un grande sospiro di sollievo – scrive Ruggiano – avendo scongiurato il rischio che fossero revocati i finanziamenti e che, oltre al danno anche la beffa, dalle tasche dei cittadini fosse prelevata anche la somma prevista per la penale, superiore al milione di euro".
Sembra dunque ormai certo l’inizio dei lavori e ad un futuro "dove – è sempre Ruggiano a parlare -il nostro territorio non sarà più protagonista negativo dell’inquinamento del fiume Tevere, dopo decenni nei quali la incapacità di depurare, ha posto Todi all’attenzione della Comunità Europea come uno dei siti più inquinati d’Italia".

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