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Stimato un afflusso di pubblico di circa 23mila persone, tra Perugia e Terni, per la XVII edizione
umbria-libri-2011

La XVII edizione di Umbrialibri che con  il titolo “C’era una Donna” ha presentato oltre 170 appuntamenti, di cui più della metà di carattere regionale, ha avuto un lusinghiero successo. Quasi 200 ospiti, in gran parte donne, sono intervenuti ad incontri e dibattiti, presentazioni di libri, conferenze, tavole rotonde, seminari ed importanti iniziative per bambini e ragazzi, nonché performance musicali e teatrali.

Sono state moltissime le proposte degli editori locali all’interno delle sale del CERP accanto ad un’unica grande Libreria dell’Editoria Umbra ordinata per generi editoriali e gestita dall’Associazione Editori Umbri.
Sono stati in tutto 68 gli espositori, tra case editrici, editoria pubblica, centri di ricerca e di studio, associazioni e istituzioni culturali.

La formula di un’unica grande libreria comune a tutti gli editori locali, con un’offerta di 800 titoli e per un totale di oltre 8.000 libri e con presentazioni dislocate in sale diverse nella stessa sede, è risultata ottima e si è dimostrata vincente. Gli spazi del Cerp presso la Rocca Paolina sono diventati infatti un punto di riferimento costante durante i giorni della manifestazione per tutti gli appassionati di libri.
Partendo dal numero delle copie vendute, possiamo calcolare oltre 6.000 visitatori solo alla libreria durante i giorni della manifestazione a Perugia.

Complessivamente, tra chi ha assistito a tutti gli eventi, di carattere locale e no, e i visitatori della libreria, quest’anno si sono raggiunte le 20.000 presenze nella sola citta di Perugia, mentre nel fine settimana precedente, quello che si è svolto a Terni, (prima grande novità di questa Umbrialibri 2011) sono state calcolate circa 3.000 presenze.
Nell’edizione 2011ad emergere attraverso il mondo dei libri, sono state le donne, sopratutto con la loro visione della vita, del lavoro, della società, della scienza, della filosofia, della storia, del mondo e del nostro Paese.
Un paese, il nostro, non ancora per donne: lo hanno detto in tante ad Umbrialibri, a partire da Lorella Zanardo nel suo incontro affollatissimo (circa 300 persone al Teatro Pavone) con la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini di anteprima la sera dell’8 novembre. L’Italia é un Paese tradizionalmente maschilista, e questo – ha detto l’autrice dell’importante documentario “Il corpo delle donne” – ce lo raccontano i dati internazionali, dati che ci vedono al 74esimo posto del Gender Gap.
Molte anche, d’altro canto, le donne scrittrici, poetesse, autrici umbre o che vivono in Umbria che in questi giorni di Umbrialibri hanno avuto un incredibile ascolto di pubblico (Elisabetta Abbondanza, Anna Belardinelli, Brunella Bruschi, Rosella De Leonibus, Vera Lucia de Oliveira, Anna Maria Farabbi, Gabriella Mecucci, Laura Ricci, Silvana Sonno, ecc…).
E soprattutto con le iniziative curate e promosse dalle riviste delle donne, ospiti particolari di quest’anno, sono state tante e stimolanti le occasioni per ascoltare, discutere e confrontarsi su aspetti e questioni diciamo più marcatamente “di genere”.

Hanno avuto un proprio spazio espositivo oltre 10 testate (letterarie, storiche, economiche, filosofiche e politiche) create, dirette e gestite da donne: si tratta di imprese editoriali piccole ma assai vivaci, spesso autogestite e autofinanziate.
Il dato interessante è che alle diverse pubblicazioni che hanno ormai una lunga storia di continuità, contando su una readership di fedeli lettrici e abbonate, si sono aggiunte negli ultimi anni nuove iniziative sia cartacee che sul Web, a testimonianza di una realtà che abbraccia diverse generazioni femminili.
Il programma di appuntamenti dello "Spazio Riviste" che, come un filo rosso, ha percorso tutta UmbriaLibri 2011, ha avuto  l’obiettivo di mettere in luce le esperienze delle diverse riviste, le tematiche di maggior rilievo che propongono, e le proposte sociali, culturali e politiche – spesso sottovalutato dagli altri media – di una realtà giornalistica ed editoriale che continua a trasmettere e valorizzare i saperi delle donne, facendo circolare le loro "letture", di sé e del mondo.

Anche quest’anno sono stati presentati e dibattuti libri di editori e di autori locali accanto a molti appuntamenti con alcune tra le più importanti scrittrici, giornaliste e studiose italiane e straniere.

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