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La venerazione di Maria ha una tradizione antichissima e particolare
immacolata-concezione

“ Dio ti salvi Vergine gratiosa, Stella più chiara che l’sole, Madre di Dio”… questo è l’inizio della bella preghiera dedicata a Maria, impressa tra i Capitoli di un antico registro redatto nel 1723, appartenente alla Compagnia della “Santissima Concezione della Beata Vergine” di Todi e conservato attualmente nell’archivio storico comunale della Città.
In“una memoria” scritta da Ludovico Racani, Cavaliere dell’Ordine di S. Michele di Francia, priore nel 1644 di questa Compagnia, si legge che la suddetta “ebbe origine fin dall’anno  1265, sotto il pontificato di Clemente quarto, nel qual tempo si chiamavano li fratelli col nome “delli  Raccomandati alla Beata Vergine,”i quali vestiti di bianco, portavano nel petto o al collo l’Immagine della Madonna Santissima.

A partire dal 1520 la Compagnia cominciò a chiamarsi della “SS. Concezione” perché scelse come  propria festa particolare la  “SS. Concezione di Maria Vergine”, celebrata dalla Chiesa Cattolica l’8 dicembre; La chiesetta –Oratorio della confraternita, ricchissima di arredi sacri, situata anticamente sotto l’arco della “porta Marzia,” detto anche della Concezione, attualmente “non esiste più”.
Da questa chiesetta, la Compagnia si recava in processione già dalla fine del ’500 al Tempio di Santa Maria della Consolazione: “1584 -adì 6 di maggio che fu la prima domenica del mese fu cominciata la processione tanto dalli huomini quanto dalle donne di detta Compagnia alla Madonna della Consolatione, per vigore dell’Indulgentia plenaria concessa nuovamente per dieci anni continui dalla Santità di Papa Gregorio XIII,… la qual processione fu pochi giorni dopo trasferita per la seconda domenica del mese, perché la prima si celebra per il Rosario, et la terza per il Sacramento.”

La città  e tutta la Diocesi  di Todi presenta  una fioritura di altre numerose chiese dedicate a Maria Santissima, sotto i titoli più cari alla devozione popolare.
“ Colei che per Todi e per la Diocesi è il palpito più delicato e sentito, il pegno più prezioso è la bella Madonna del Campione.”( Mons.Alcini;
Alla Madonna “Annunziata dall’Angelo” è  dedicato il Duomo di Todi  mentre alla Madonna “Assunta in Cielo”quello di Orvieto

La forte devozione a Maria Santissima è anche raccontata e custodita nelle Lettere Pastorali dei Vescovi di Todi a partire dall’Ottocento, conservate nell’Archivio storico diocesano e  in quelli parrocchiali.
Mons.Giovanni Graziani nella  lettera -Notificazione pastorale del 2 settembre 1888 scrisse:… “ Il 21 settembre di 4 secoli fa  questa illustre città e Diocesi per voto unanime del Clero, dei  Magistrati, e del Popolo fu consacrata solennemente alla Vergine”( Archivio storico parrocchiale  di Collevalenza sez. Rosceto).
Mons. Alfonso Maria De Sanctis scrisse nel 1943 la bellissima Lettera Pastorale : “Maria Advocata nostra Mons. Decio Lucio Grandoni nel 1990 dichiarava che “Todi si è sempre rivolta alla Vergine Santissima per avere aiuto, soprattutto nei momenti più difficili della sua storia, negli oltre 1850 anni nei quali si è qui radicato ed è cresciuto il cristianesimo”( Direttive pastorali… pag.162).
In occasione del Primo Congresso Mariano tenutosi a Todi nel 1947, Mons. Ilario Alcini, Visitatore Apostolico dei Seminari d’Italia,  fece un interessante e poetico intervento sui “Santuari mariani nella Diocesi di Todi”, ripercorrendo i principali  luoghi di questa venerazione, affermava che “in Todi e nella nostra Diocesi il culto a Maria è stato sempre il vanto più bello”

L’8 dicembre soltanto la Chiesa cattolica onora e celebra la solennità dell’Immacolata Concezione di Maria come verità di fede, “ rivelata da Dio;
Lutero affermava: “Maria è l’unica goccia strappata da Dio all’oceano del peccato originale.”
Il pontefice Pio IX, con la Bolla “ Ineffabilis Deus”, nel 1854 proclamava la Vergine Maria esente dal peccato originale, cioè Immacolata.
Nel 1858, quattro anni dopo la proclamazione del dogma, a Lourdes, nella Grotta di Massabielle, la contadina veggente quattordicenne Bernardette Soubirous  riferì che, la “Vergine avvolta in una veste bianca, con una cintura azzurra e una rosa d’oro su ciascun piede, con una corona di Rosario che le pendeva dal braccio destro, si era presentata con le parole: “Io sono l‘Immacolata Concezione.”

Nell’Archivio storico parrocchiale di Collevalenza sez. Rosceto,  si conserva  tra le Lettere pastorali, documenti importanti per la Storia della Chiesa anche locale,  una Notificazione scritta il 3 1 agosto 1879 dal vescovo di Todi mons. Giovanni Rosati, tenace difensore delle “Verità di fede,” dal titolo : “Al Dilettissimo  Clero e Popolo, in occasione del Primo Giubileo della definizione Dogmatica dell’Immacolato Concepimento di Maria; Lo stesso Prelato  affermava che  “Pio IX , successore glorioso dell’apostolo Pietro, tra nobilissima accolta di Vescovi accorsi in Roma da tutto l’orbe”,  proclamava l’8 dicembre del 1854, il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine, Madre di Dio e che “la memoria di quel giorno rimase vivissima nel cuore di tutti,  poichè amici e nemici, credenti e increduli,  riconobbero nella definizione di quel dogma un fatto di suprema rilevanza,”…e che “Maria , una donna, una figlia di Eva è STATA CONCEPITA SENZA PECCATO e che 200 milioni di intelletti si prostrano nella polvere e  accolgono come oracolo divino quella parola e acclamano esultanti di gioia Maria Immacolata.”
La definizione dell’ Immacolata fu dunque un avvenimento singolarissimo per la sua massima importanza religiosa, morale e sociale.
E dalla città di Todi ….”che da secoli si gloria di avere il titolo di  CITTA’ CHIARA DELLA VERGINE”, il Rosati si aspettava  per la  Prima giubilare ricorrenza, una forte testimonianza  di fede,  pietà e devozione.
Invitando ancora tutti i “suoi amatissimi Diocesani” a partecipare  “come si conviene,”Mons. Rosati concludeva così: …  “e questa nostra religiosa dimostrazione di fede servirà lo speriamo a placare la divina giustizia,… consolerà la Chiesa, e l’Augusto suo pontefice Leone XIII, devotissimo della Vergine Immacolata e sarà un mezzo efficacissimo ad impegnare la potenza sovrana della Vergine,  Madre di Dio, affinché appaghi le speranze dal mondo Cattolico in Lei riposte  da quel dì che, per la parola e l’esempio di Pio IX, l’Immacolata divenne arra di pace e simbolo di vittoria.”

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