Se in valori assoluti, nell’ambito delle vendite verso i paesi comunitari, il piu’ ampio contributo alla crescita delle esportazioni nazionali, durante i primi nove mesi del 2011, e’ stato fornito dalla Lombardia (3,8 punti percentuali), con un incremento tendenziale del 13,9%, in termini percentuali anche l’Umbria ha fatto la sua parte.
Secondo l’Istati, aumenti delle vendite sui mercati Ue associati a contributi significativi alla crescita delle esportazioni nazionali verso quest’area si registrano anche per Lazio (+13,7%), Puglia (+21,1%), Abruzzo (+17,8%) e Umbria (+17,6%).
Per Calabria (-29,6%), Basilicata (-5,2%) e Friuli-Venezia Giulia (-7,4%) si rileva, invece, una flessione tendenziale delle vendite nei paesi Ue.
Secondo l’Istati, aumenti delle vendite sui mercati Ue associati a contributi significativi alla crescita delle esportazioni nazionali verso quest’area si registrano anche per Lazio (+13,7%), Puglia (+21,1%), Abruzzo (+17,8%) e Umbria (+17,6%).
Per Calabria (-29,6%), Basilicata (-5,2%) e Friuli-Venezia Giulia (-7,4%) si rileva, invece, una flessione tendenziale delle vendite nei paesi Ue.
Per quanto concerne i paesi extra Ue, le regioni che si caratterizzano per i maggiori incrementi tendenziali nei primi nove mesi del 2011 sono (in ordine di contributo alla crescita delle esportazioni nazionali) Emilia Romagna (+16,2%), Veneto (+15%), Toscana (+18,4%), Piemonte (+16,5%), Friuli-Venezia Giulia (+41,8%), Sicilia (33,7%), Lazio (+17,2%), Liguria (+36,9%), Marche (+17,6%), Puglia (+19,7%) e provincia di Bolzano (+22,7%).
Basso il contributo umbro; solo un +11% che colloca la regione quasi al fondo della graduatoria fra le regioni italiane
Basso il contributo umbro; solo un +11% che colloca la regione quasi al fondo della graduatoria fra le regioni italiane








