Indiretta conferma che la disposizione è in vigore e che la Polizia Provinciale di Perugia, che non è la sola a vigilare sulle strade, al momento si limita a fare opera di sensibilizzazione
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Le catene antineve a bordo col sole sono state oggetto di un comunicato della polizia provinciale di Perugia che smentisce e non smentisce
ed in ogni caso non tocca il principale argomento di contestazione.
Prevedere l’obbligo di catene a bordo per quattro mesi indipendentemente dalle condizioni meteo equivarrebbe a pretendere il rispetto del limite di velocità sulla E45 a 50 km orari segnalato in caso di nebbia e visibilità inferiore ai 100mt.

Così come fatto con tali segnali, nulla, non certo il codice della strada, impedirebbe alle amministrazioni proprietarie di strade di aggiungere al segnale l’indicazione di una validità limitata a quando la temperatura scende sotto certi limiti o quando la strada è coperta di neve, così come si fa senza neppure segnali, per esempio, per la caccia.
Comunque per il comandante del Corpo di Polizia provinciale Luca Lucarelli a seguito della diffusione anche a mezzo stampa, di notizie sull’arrivo di sanzioni agli automobilisti sorpresi senza catene a bordo o pneumatici da neve ha dichiarato: “Sono prive di fondamento le notizie riguardo l’elevazione di multe da parte della Polizia provinciale di Perugia per la mancanza di catene a bordo lungo le strade contrassegnate dall’apposita segnaletica”.

In effetti la smentita è solo sulla elevazione di multe, in questo momento, da parte degli organi di polizia provinciale, informazione intelligente ed opportuna, ma nulla si dice sulla esistenza o meno di una ordinanza che le impone per tutto il periodo 1 dicembre- 31 marzo come, invece, farebbe pensare l’apposizione dei cartelli privi di ogni altra indicazione.
E’ proprio la possibilità che questa disposizione sia stata applicata senza prevedere la limitazione ai periodi di neve e ghiaccio, ove ci sarebbero i presupposti di necessità ed urgenza, ad aver creato la corsa all’acquisto, ora impossibile, di catene anche da parte di chi, in caso di cattive condizioni meteo o per abitudine, prende l’auto solo occasionalmente, ma che ha paura che in tali occasioni gli vengano comminate multe.

L’impressione è, invece, che sia stata presa da qualche bieco burocrate la palla al balzo per fare cassa e poi l’improvvida iniziativa si sia trasformata in una valanga che sta rotolando per tutta Italia, con la corsa a chi la norma la vuole applicare più rigidamente tant’è che in Veneto sono dovuti intervenire Regione e Prefetto per escludere l’obbligo di catene alle moto.
Peraltro, seppur non riferite alla polizia provinciale, “radio fante” da notizie di multe e questo ha scatenato la caccia alle catene con conseguenti: da un lato speculazione e dall’altro ostacolo ai movimenti delle persone che non riescono a risolvere il problema.

Sull’argomento è intervenuto anche l’assessore provinciale Roberto Bertini: “Si tratta solo – sostiene – di inutili allarmismi e quindi ingiustificate preoccupazioni. La Polizia provinciale sta facendo prevenzione in questa materia, ma non risulta che siano state elevate sanzioni di questo tipo. Sono notizie del tutto infondate”.
Purtroppo, però, gli agenti preposti al traffico, come diceva una vecchia pubblicità, sono "milioni di milioni" e……..

 

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