Anche quest'anno, come lo scorso, il black out nel popoloso quartiere di Todi superato provvisoriamente con un generatore d'emergenza
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Non appena si accendono le luminarie per Natale la corrente elettrica fa le bizze, prima, poi emigra dal popoloso quartiere intorno alla chiesetta di Santo Stefano a Todi
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Qui adesso, per il secondo anno consecutivo, staziona un generatore a gasolio d’emergenza grosso come una stanza per assicurare energia in ogni momento.

La storia è ormai vecchia d’un anno perché il giorno della vigilia di Natale dello scorso anno la corrente mancò all’ora di preparare la cena per quasi quattro ore.
La notte dell’ultimo dell’anno andò anche peggio, partita sul far della sera la corrente elettrica fu ripristinata nelle prime ore del mattino solo grazie ad un altro generatore, poi furono fatti dei lavori.

Lavori che, evidentemente, non sono bastati.
Già da domenica l’illuminazione pubblica era saltata e la situazione è stata la stessa fino a mercoledì quando, tornata quella pubblica è saltata quella delle abitazioni private intorno alle 22.
Anche stavolta, ma con più difficoltà di comprensione da parte degli operatori Enel, la corrente è mancata fino alle tre del mattino, poi hanno trasportato d’urgenza il generatore e per adesso la situazione va, ma bisognerà vedere cosa succederà stasera al far del buio ( aggiornamento ore 18: la corrente è mancata solo una quindicina di minuti).

Sta di fatto che il ripetersi degli “incidenti” fa sorgere molti dubbi sul come sia stata progettata e realizzata la rete o pensare che non si siano tenuto nel debito conto l’aumento degli allacci.
Peraltro analoghe problematiche si verificano, talvolta, anche nella rete idrica a dimostrazione che sulla zona bisogna fare un “pensierino” in più.

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