Una squadra al completo di scuole del territorio della media valle del Tevere umbro partecipa al Programma Nazionale “Frutta nelle scuole”: Direzione Didattica di Todi con 3 plessi (Pantalla, Ponterio, S.Fortunato/S.Prassede); Direzione Didattica I° Circolo di Marsciano con 2 plessi (Spina e Cerqueto), Direzione Didattica II° Circolo di Marsciano con 3 plessi (Ammetto, Schiavo, Papiano), Istituto Comprensivo di Deruta con 2 plessi (S.Angelo di Celle e Pontenuovo) e l’Istituto Comprensivo di Massa Martana.
A queste stesse scuole si rivolge un progetto del Distretto sanitario poiché non basta la singola azione del Ministero per ottenere risultati efficaci in questo campo, ma occorre lavorare in sinergia (scuola-famiglia-sanità-ente locale).
Promuovere il consumo di frutta e verdura nei bambini, è questo l’obiettivo del progetto messo a punto dal Distretto Sanitario n.3 – MVT in collaborazione con il Servizio IAN dell’Usl n.2 e in stretto rapporto con le scuole primarie del territorio.
La motivazione nasce – afferma il Dott. Lentini Direttore del Distretto– dal problema sempre più crescente della diffusione di sovrappeso e obesità tra i bambini come evidenziato dai dati emersi dallo studio Okkio alla Salute del 2010, dai quali si evince un percentuale del 35% di bambini umbri in sovrappeso e obesi (percentuale in linea con quella nazionale), uno scarso consumo giornaliero di frutta e verdura e una scarsa attività fisica.
Occorre pertanto sensibilizzare e informare i bambini aumentando in loro la consapevolezza e la capacità di scegliere bene per la propria salute, attraverso il coinvolgimento della famiglia e della scuola, le due agenzie educative principali per il bambino considerata l’età (6-11 anni).
Il progetto consisterà – spiegano il Dirigente e gli operatori del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione – in una formazione rivolta ai docenti che li porterà ad elaborare un progetto da attuare in classe con i propri alunni individuando delle strategie comportamentali efficaci per migliorare l’accettazione da parte dei bambini della frutta e della verdura e promuovere un’idonea e regolare attività fisica.
Per quanto riguarda i genitori, essi verranno coinvolti nel percorso a partire dai rappresentanti di classe, i quali sono invitati a partecipare ad un primo incontro che si terrà martedì 17 gennaio alle ore 18,00 presso la scuola elementare di Deruta.
Va sottolineata – afferma ancora il Dott. Lentini – l’importanza dell’ambiente domestico che risulta essere un “grande maestro” per i bambini in tutti gli ambititi educativi, anche sul versante alimentare e diventa davvero efficace solo quando è “testimoniale”, ossia quando il genitore vive in prima persona ciò che vorrebbe trasmettere ai figli.
Un bambino che consuma regolarmente frutta e verdura e che pratica una regolare e idonea attività fisica, godrà di un corpo più sano, per questo vivrà migliori rapporti sociali.
Il progetto – spiega Beati Silvia referente Distrettuale della Promozione della Salute – è stato pensato a partire dal Programma Nazionale “Frutta nelle scuole” promosso dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che si rivolge appunto alle scuole primarie di tutta Italia e che è arrivato alla sua terza annualità.
Si tratta di una strategia che prevede la distribuzione di frutta e verdura di stagione a scuola in sostituzione alla merenda di metà mattinata a partire dal mese di dicembre fino al mese di maggio per un totale di c.a. 33 distribuzioni (per maggiori informazioni in merito si può consultare il sito del Ministero: www.fruttanellescuole.gov.it).
Per le scorse annualità le scuole primarie del Distretto MVT che avevano fatto domanda di adesione al Programma sono state soltanto due, quest’anno invece a seguito di un’opera di sensibilizzazione e informazione da parte del Servizio di Promozione alla Salute, hanno aderito tutti gli Istituti primari del territorio.
Va sottolineato infatti anche il prezioso ruolo svolto dai Comuni del Distretto che contribuiranno al progetto con un’azione informativa a livello territoriale, nonché il contributo dei Pediatri di Libera Scelta che hanno condiviso l’importanza di tale azione.
In conclusione del percorso si prevede l’organizzazione di un laboratorio di cucina dedicato ai genitori e di un convegno in cui verranno presentati i lavori prodotti dai bambini.








